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Cremona. “Ci sto? Affare fatica!” è il nome del progetto che prevede la costituzione di gruppi composti ciascuno da una decina di adolescenti dai 14 ai 19 anni. I gruppi lavoreranno per periodi settimanali da giugno, dopo la fine della scuola, sino alla prima settimana di agosto. Ciascun gruppo avrà un giovane volontario (tutor) e alcuni volontari adulti che svolgeranno l’attività di volontariato insieme ai ragazzi/e nel contesto e secondo la mansione assegnata. Le attività assegnate ai vari gruppi saranno individuate nella rete dei soggetti coinvolti, verranno realizzate la mattina, dalle 8.30 alle 12.30, dal lunedì al venerdì, e saranno rivolte alla cura dei beni comuni.

La comunità locale sarà chiamata a sostenere ed accompagnare i gruppi di ragazzi/e in modi diversi, mentre un ruolo chiave sarà affidato agli adulti capaci di trasmettere competenze tecniche ed artigianali ai ragazzi e guidare il gruppo insieme ai tutor.

“Ci sto? Affare fatica!” gestito attraverso un parternariato tra Cosper s.c.s Impresa sociale (capofila) e l’Amministrazione comunale – Centro Quartieri e Beni Comuni, intende recuperare il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale.

Si tratta di un progetto che, finanziato nell’ambito di un apposito Avviso del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, si prefigge di stimolare minori, preadolescenti e adolescenti a valorizzare al meglio il tempo estivo attraverso attività concrete di volontariato, cittadinanza attiva e cura dei beni comuni, affiancati e accompagnati dalla comunità adulta locale.

Importante per l’attuazione delle varie attività in programma – ne sono previste una decina con il che prevede il coinvolgimento di un centinaio tra ragazze e ragazzi con la collaborazione con il Servizio Politiche Educative e il Servizio Informagiovani, per la  Fondamentale è stato inoltre il ruolo svolto dal Settore Politiche Sociali, diretto da Eugenia Grossi, per individuare le modalità di coinvolgimento dei giovani.

Come indicato dai relatori i focus prioritari sono:

  1. la dimensione intergenerazionale: individuazione di referenti adulti che abbiano competenze e abilità manuali come riferimento di gruppi di giovani: formazione degli adulti e presenza stabile, intreccio tra competenze creative giovanili digitali e abilità artigianali;
  2. il valore della fatica: far si che alla fatica si possa associare un riconoscimento, “buono” fatica per ragazzi/e;
  3. un investimento educativo sul tempo estivo: aprire un canale di collaborazione con il territorio e le sue reti – scuole, oratori, associazioni, realtà della cooperazione – nonché servizi per sensibilizzare la cittadinanza;
  4. la dimensione del gruppo: contesti educativi con al centro le relazioni tra pari, affiancate da giovani e adulti: un tutor, giovane con competenze di animazione riconosciute, e un adulto con competenze tecniche specifiche;
  5. la cura e la tutela dei beni comuni: stimolare le persone a sentirsi portatrici non solo di bisogni ma anche di capacità a disposizione della comunità attraverso un processo di parziale restituzione ai cittadini di alcune responsabilità nella manutenzione di luoghi e strutture.

Per tutti i partecipanti sono previsti buoni “fatica” del valore di € 50,00 riguardanti gli ambiti principali della quotidianità (spese alimentari, abbigliamento, libri scolastici, sport e tempo libero). Anche ai tutor verrà riconosciuto un “buono fatica” del valore di € 100,00.

Nel frattempo è già in corso una campagna informativa attraverso la rete delle varie realtà coinvolte per invitare i giovani a partecipare all’iniziativa e, per l’occasione, sono stati realizzati anche due brevi video, che saranno postati sui vari canali social, che vedono come protagonisti due noti sportivi cremonesi, Sveva Gerevini e Dario Dester in qualità di testimonial.