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Brescia. Il gruppo di Lavoro Art.11 Emergency Brescia, Amnesty Brescia, Movimento Nonviolento, attivo all’interno del Progetto “Manifesto Costituente Brescia“, ha organizzato un ciclo di iniziative, che prenderà avvio il prossimo 25 marzo. Il titolo, “L’Italia ripudia la guerra?”, significativamente, è la prima parte dell’Art.11 della nostra Costituzione, trasformata in domanda.

La rassegna, articolata in tre appuntamenti, approfondirà il significato e l’applicazione concreta di questo fondamentale articolo della nostra Costituzione, cercando di rispondere ad alcune domande cruciali. Giovedì 25 marzo alle ore 20:30 l’evento sarà trasmesso in diretta delle pagine Facebook delle associazioni.

Veramente il nostro Paese ripudia la guerra? E in che cosa consiste realmente questo ripudio? Dalla nascita della Costituzione l’Italia è sempre stata estranea ai conflitti? Ma in quante diverse modalità si può partecipare a una guerra? Ed infine, quali possono essere le pratiche individuali e collettive di contrasto alla guerra?

Il primo appuntamento del ciclo, dal titolo “Costruiamo la pace per ripudiare la guerra”, sarà aperto da Matteo Frau, Professore Associato di Diritto Pubblico Comparato all’Università di Brescia, che accennerà alle implicazioni giuridiche dell’art.11 nelle sue due affermazioni principali ossia, da un lato il ripudio “relativo” della guerra e quindi l’ammissibilità della guerra difensiva e, dall’altro lato, le limitazioni della sovranità necessarie a un ordinamento internazionale vocato alla pace e alla giustizia.

Al termine dell’intervento del Prof. Frau, e come raccordo ideale tra la prima e la seconda parte della serata, verrà presentato un breve video che riprende parti dell’intervento di Gino Strada alla consegna nel 2015 del “premio Nobel alternativo”, il Right Livelihood Award. A seguire interverrà Raffaele Crocco, giornalista, documentarista e ideatore e Direttore de “Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo”, che, partendo dal ruolo assunto dall’Italia nelle cosiddette “Missioni di Pace”, effettuerà una riflessione sull’impatto dei conflitti armati in termini di vittime, mettendo in luce come i soggetti maggiormente colpiti non siano fra i militari ma tra la popolazione civile e, in particolare, tra i minori.

A testimonianza delle possibili iniziative concrete da porre in atto in relazione agli interventi dei due relatori, verrà brevemente illustrato il progetto di avvio del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Pace presso gli Atenei di Brescia e di Pisa, che aderiscono alla Rete delle Università italiane per la Pace.

A conclusione della serata verrà proiettata la registrazione di un video dal titolo “C’era una volta la guerra”, tratto da una pièce del Teatro di Emergency