Torrenova (Messina) – Reduce da 3 vittorie consecutive contro squadre siciliane la Green Up Crema mastica amaro e viene sconfitta di misura sul campo della Fidelia Torrenova con il punteggio finale di 71 a 70, dopo aver dilapidato un vantaggio di 18 lunghezze a metà 3° quarto.

Per questa gara coach Eliantonio recupera Leardini e schiera lo starting five composto da Leardini, Pederzini, Arrigoni, Del Sorbo e Drocker; mentre dall’altra parte coach Condello risponde con Di Viccaro, Bolletta, Gloria, Galipò e Lasagni.

La gara vede un inizio in salita per i leoni indomabili che si trovano sotto per 12 a 0, costringendo coach Eliantonio al time out riparatore. Alla ripresa del gioco Leardini sblocca i cremaschi che poco dopo con l’ex Cento recupera riportandosi a -4 sul 12 ad 8, ma i padroni di casa non sbagliano un colpo e nel finale un canestro di Ferrarotto chiude il 1° periodo sul punteggio di 24 a 15.

Nel 2° quarto una tripla di Del Sorbo riporta sotto la Green Up, poi grazie anche ad una buona difesa costringe la Fidelia a forzare qualche tiro e successivamente una tripla di Drocker ristabilisce la parità a quota 28 al 15′. Poco dopo Gloria riporta avanti i locali, ma la Green Up con Venturoli e Drocker mettono la testa avanti sino a conquistare un vantaggio di 5 lunghezze, ma nel finale i rosanero si inceppano ed i padroni di casa con Lasagni e Galipò riportano il match in parità e si va all’intervallo sul punteggio di 35 pari.

Al rientro dagli spogliatoi parte bene la Green Up che dopo aver sfogato all’inizio i padroni di casa, accumula un vantaggio di 18 lunghezze con una tripla di Montanari sul 38 a 56 al 26′, ma nel finale gli ospiti si inceppano ancora una volta e la Fidelia accorcia le distanze fino a riportarsi a -12 con un tiro libero di Galipò, ma sul capovolgimento di fronte Arrigoni fa 1 su 2 dalla lunetta ed il 3° tempo si chiude sul punteggio di 46 a 59.

All’inizio dell’ultimo periodo la Green Up si smarrisce ed i padroni di casa continuano nel loro magic moment e piazzano un parziale di 14 a zero e grazie a 4 triple consecutive operano il sorpasso sul 60 a 59 al 34’ con l’Mvp Di Viccaro, ma sul capovolgimento di fronte Leardini spezza il digiuno e riporta avanti i rosanero. La gara prosegue punto a punto con continui sorpassi e controsorpassi sino ai minuti conclusivi quando Perin dalla lunetta fa 1 su 2 portando la Fidelia a +4, poi Drocker subisce per 2 volte filate fallo e dalla lunetta fa 3 su 4 e riporta i leoni indomabili a -1, ma nei secondi conclusivi capitan Del Sorbo, dopo aver recuperato un rimbalzo difensivo (0 su 2 dalla lunetta di Klansis), perde malamente palla ed i padroni di casa congelano la palla sino al suono della sirena finale.

FIDELIA TORRENOVA-GREEN UP CREMA 71-70
PARZIALI: 24-15, 35-35, 46-59

FIDELIA TORRENOVA: Ferrarotto 6, Macciulla n.e., Di Viccaro 16, Saccone n.e., Romagnolo n.e., Perin 9, Klansis, Bolletta 6, Gloria 11, Mazzullo n.e., Galipò 8, Lasagni 15. All.: Condello.
Nessuno uscito per 5 falli.

GREEN UP CREMA: Leardini 6, Montanari 10, Venturoli 8, Pederzini 4, Arrigoni 15, Bonvini n.e., Dosen, Del Sorbo 9, Drocker 8, Trentin 10. All.: Eliantonio.
Nessuno uscito per 5 falli.

ARBITRI: Picchi di Ferentino (FR) e Spinelli di Roma.


La 5ª giornata di andata, in attesa del posticipo tra Allianz Bank Bologna e Moncada Group Agrigento, ha visto il netto successo esterno della capolista solitaria Vaporart Bernareggio (Aromando 20) che surclassa nel derby lombardo la Ltc Sangiorgese (Toso 13), mentre la sorpresa giunge dalla Sicilia dove la Green Up Crema (Arrigoni 15), reduce da 3 vittorie consecutive. cede a sorpresa sul campo della Fidelia Torrenova (Di Viccaro 16), rimanendo al 2° posto insieme alla compagine bolognese,  venondo raggiunte dalla Keos Ragusa (Ianelli 22) che si impone in trasferta nel derby isolano contro la Green Palermo ‘99 (Bedetti e Boffelli 15). Alle spalle di questo terzetto, come detto, troviamo la Moncada Group Agrigento con una gara in meno e la Fidelia Torrenova, mentre chiude la classifica la coppia composta da Ltc Sangiorgese e Green Palermo ‘99.