Ferrara. Un week end dove a farla da protagonista sul palco di Ferrara Off sono il sogno e l’illusione, raccontati tramite due linguaggi diversi, quello della danza di Fabrizio Favale e quello del teatro di Carlos Branca.

Si comincia sabato 8 febbraio, alle 21, con “Lute” con Daniele Bianco e Vincenzo Cappuccio nella produzione KLm – Kinkaleri / Le Supplici / mk e la coreografia di Fabrizio Favale. In uno spazio vuoto e colorato dalla luce emergono due figure. Sono creature del sogno o animali che sognano? Sono alieni caduti dal cielo o esploratori in Antartide? Lute, in antico dialetto italico, è lo scintillate della brace: quell’enigmatico bagliore davanti al quale l’uomo ha iniziato a raccontare storie fantastiche. 

E da questa ispirazione parte la danza con due interpreti già ospiti a Ferrara Off nella passata rassegna estiva Dance Off. Lute sarà preceduto dal pezzo Ibis Tanz, anch’esso realizzato grazie alla residenza creativa presso Alaska, a cura di KLm e Amat, coprodotto da Festival MilanOltre.

Domenica 9 invece, alle 17.30, il teatro di Viale Alfonso I d’Este ospita una tappa della tournèe europea dello spettacolo argentino “Sueño que duermo” del regista Carlos Branca, con Ileana Jaciw, Rosanna Pavarini e Carlos Belloso, per la prima volta in Italia e prossimo al debutto con la serie di Netflix Puerta 7.

In una caotica Buenos Aires il protagonista di “Sueño que duermo” si aggira curioso per la città ma il suo sguardo non riesce a fermarsi su un piccolo fenomeno, viene continuamente distratto da un’infinità di fenomeni e accadimenti. Per fissare un dettaglio deve chiudere gli occhi, rivolgere lo sguardo al suo interno: per escludere i suoni deve chiudere le orecchie, per non sentire gli odori deve trattenere il respiro.