Gattatico, Reggio Emilia. Educare per casa Cervi è una vocazione sin dalla fondazione della casa-museo. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, in un anno difficile, si rinnova la proposta educativa a Casa Carvi per l’anno scolastico 2020-2021 rivolta a agli studenti e ai docenti  delle scuole di ogni ordine e grado.

Proposta educativa significa permettere alle giovani generazioni di conoscere una storia, quella dei Cervi, e di vivere un luogo, Casa Cervi, in cui poter imparare ad essere “cittadini del mondo di domani”, aiutandoli a sviluppare senso critico e consapevolezza del tempo presente, fornendo strumenti di conoscenza della realtà attuale. Significa dialogare con gli insegnanti perché Casa Cervi diventi una scuola permanente di formazione per ricordare, ovvero riannodare i fili della Storia dietro di noi con quelli della nostra storia davanti a noi.

Il Museo Cervi: situato nella bassa pianura reggiana, fra i Comuni di Gattatico e Campegine, il museo è ambientato nella casa colonica in cui la famiglia Cervi visse a partire dal 1934 e raccoglie gli oggetti e i documenti conservati fin dal primo dopoguerra. La struttura e il percorso museale si presentano come un viaggio nella storia della famiglia Cervi, del Novecento, del lavoro nelle campagne, dell’Anti-fascismo e della Resistenza. La struttura del Museo Cervi ospita anche la Biblioteca per Ragazzi Il MappaMondo, una sala conferenze e uno spazio espositivo.

Scrive Gabriella Gotti, Referente Area Didattica Istituto Alcide Cervi: “Casa Cervi è innanzitutto spazio di accoglienza dove le giovani generazioni possono conoscere una storia e vivere un luogo in cui imparare ad essere “cittadini del mondo di domani”, e dove gli insegnanti possono trovare punti di riferimento per sviluppare percorsi di formazione sulla storia del Novecento e sulla valorizzazione del paesaggio.

Oggi Casa Cervi esce per incontrare la scuola che cambia e abbracciare le sfide del tempo presente, con una proposta educativa rivista e ampliata sulla base delle richieste e delle nuove esigenze dei docenti e degli studenti. Mantenendo sempre immutato il suo spirito di servizio e di collaborazione, alle porte di un nuovo decennio del XXI secolo, per continuare a riannodare i fili della Storia dietro di noi con quelli della nostra storia davanti a noi.”

Casa Cervi, un luogo che vive nel presente il patrimonio ideale che ha cambiato la storia a metà del secolo scorso, e lo porta nel futuro insieme alle nuove generazioni.

Nei passaggi più difficili della storia umana, le coscienze libere resistono, sconfiggono il male e migliorano le condizioni della vita di tutti. Formare queste coscienze è compito della scuola, dei luoghi come Casa Cervi, delle istituzioni e del mondo adulto di una società democratica. Nel tempo del Covid-19, che attraversa il mondo intero, la scuola italiana raccoglie la grande sfida dell’educazione. Anche noi lo facciamo, accanto alla scuola e alle famiglie.

Queste pagine raccontano la nostra proposta per il nuovo anno scolastico, consapevoli che Casa Cervi rinnova il suo supporto alla scuola del territorio e di tutta l’Italia. Cerchiamo di essere noi stessi, al meglio. Buon anno di scuola a tutti.” Albertina Soliani, Presidente Istituto Alcide Cervi

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.