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Ogni anno migliaia di partecipanti si mettono in viaggio con Libera per raggiungere le realtà del terzo settore che riutilizzano socialmente i beni confiscati alle mafie in oltre 70 località del paese con E!State Liberi! dalla Sicilia fino in Valle d’Aosta. Partecipare a un campo significa tante cose: mettersi in gioco, conoscere le storie di impegno civile, confrontarsi con gli altri, condividere emozioni, sporcarsi le mani con attività concrete a sostegno di chi ogni giorno si impegna in percorsi di antimafia sociale, attenti ai più deboli e ai soggetti svantaggiati, di solidarietà e di prossimità.

E!State Liberi! – Campi di impegno e formazione sui beni confiscati è un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, nonché alla formazione dei partecipanti sui temi dell’antimafia sociale e alla conoscenza dei territori coinvolti, attraverso specifici momenti di impegno concreto in collaborazione con gli attori sociali della rete di Libera.

Se da un lato E!State Liberi! si delinea come un progetto di fondamentale importanza per le realtà che gestiscono beni confiscati e sequestrati, poiché si riesce a indirizzare nei confronti di queste realtà un importante contributo in termini partecipativi e promozionali, dall’altro lato i veri protagonisti sono i tanti giovani e adulti, che ogni estate decidono volontariamente di dedicare una parte delle proprie vacanze ad accompagnare il quotidiano impegno di cooperative sociali ed associazioni nelle reti territoriali dell’antimafia sociale.

Nelle tante località coinvolte il progetto impatta ogni anno positivamente sui territori coinvolti, portando presenza e partecipazione attiva in contesti in cui si promuove un cambiamento culturale. Tutte le esperienze, sia quelle residenziali che non residenziali, sono organizzate seguendo le “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19” emanate dal Dipartimento per le politiche della Famiglia – Presidenza del Consiglio dei ministri.

La partecipazione alle esperienze di tipo “residenziale” prevede la presentazione all’ingresso del campo di una certificazione di esito negativo dell’esame del tampone antigenico. L’esame deve essere svolto entro le 48 ore dal giorno di inizio campo.

Diverse le tipologie dei campi: per singoli maggiorenni, per gruppi, per minorenni, per famiglie, i campi tematici e i campi aziendali. In particolare negli ultimi anni sono state consolidate le esperienze dei campi tematici, in cui i momenti di formazione e le azioni concrete sono dedicate ad ambiti di intervento specifici dell’associazione.

Libera continua ad investire sull’attivazione dei più giovani con esperienze dedicate ai e alle partecipanti dai 14 ai 17 anni. Sempre nell’ambito minorile è stato confermato l’impegno dell’associazione nel coinvolgimento sui campi E!State Liberi! dei ragazzi “messi alla prova”. Queste esperienze costituiscono per tanti ragazzi un arricchimento del proprio percorso di riscatto dagli errori commessi e di emancipazione dai propri contesti socio/culturali di provenienza.

Anche nei confronti delle aziende sono state dedicate specifiche esperienze sui campi, dedicate ai lavoratori o ai figli dei lavoratori di realtà aziendali con cui Libera collabora, favorendo e rinsaldando la collaborazione tra l’associazione e le realtà coinvolte.
Sono numerose le esperienze in cui i partecipanti, al primo contatto con Libera, di ritorno dai campi cominciano ad impegnarsi quotidianamente nell’associazione, nel proprio territorio di provenienza.

Libera ha sottoscritto con tutte le realtà sociali che hanno ospitato i campi E!State Liberi! Una “Carta dei Valori e degli Impegni”: un protocollo di impegni reciproci per migliorare il funzionamento e garantire sempre più l’efficacia del progetto.