Ferrara. Avete presente le t-shirt a tiratura limitata? O qualunque capo di abbigliamento che un marchio famoso ha deciso di rendere unico fabbricandone solo poche copie per il pubblico più affezionato? E’ nello spirito di qualcosa di eccezionale, unico e forse irripetibile che nasce la 33° edizione del Ferrara Buskers Festival Limited Edition, dal 27 al 30 agosto.

Un evento ideato e organizzato tenendo conto dell’esperienza della storia recente, l’indomani di un periodo critico e difficile come il lockdown per l’emergenza Covid19. La cosa più difficile è stato pensare ad un festival che tenesse conto delle attuali norme di sicurezza e distanziamento sociale. L’idea è stata quella di contingentare gli spettacoli, non più per le strade, ma in cinque location con la possibilità di monitorare lo stato di salute dei partecipanti e garantire il metro di distanza durante l’esecuzione dei brani.

Per rendere ancora una volta Ferrara città capitale della musica, sono stati scelti luoghi storici e dal grande fascino: il Giardino di Palazzo dei Diamanti, il Cortile di Palazzo Crema, il Chiostro di San Paolo, il Cortile del Castello Estense e Palazzo Roverella. Non si potevano ospitare tutte le band degli anni passati e sono state selezionate quelle che, secondo gli organizzatori del Festival, in primis il presidente Rebecca Bottoni e il direttore artistico Stefano Bottoni, sono le migiori buskers band d’Europa.

Stiamo parlando di Beranger, Giorgia Job, Hot Club Du Nax, Level Spaces, Sissos, Ambramarie, Cosmonautix, Daiana Lou, Enrico Cipollini Duo, Marco Sbarbati Duo, Ruperts Kitchen Orchestra, The Orange Beat, The Trouble Notes, Tribubu e i Tutto Good Trio. Limitato anche il numero dei giorni, serate che prevedono tre concerti per ogni location dalle 21 a mezzanotte. Bisognerà prenotarsi per partecipare e acquistare, altra grande novità con Buskers Kit in omaggio, il biglietto online www.ferrarabuskers.com. I musicisti si esibiranno senza compenso, ma i visitatori potranno lasciare le loro offerte direttamente nel cappello, simbolo del festival.

Anche l’arte sarà protagonista con l’apertura delle personali di Daniela Pareschi al chiostro di San Paolo, una delle più interessanti illustratrici italiane, di Claudio Gualandi a Palazzo Crema, autore di numerosi manifesti del Buskers festival che presenterà alcune delle sue bizzarre città illustrate e Andrea Spinelli nel cortile del Castello Estense live painter, che ha ritratto più di 300 artisti, sotto il palco, durante le loro esibizioni e l’inaugurazione dell’installazione Antithesis di Assunta Ortu, interamente realizzata con gli scarti degli imballaggi industriali o domestici, per sensibilizzare alla sostenibilità ambientale attraverso il recupero dei materiali, come il cartone. Non mancherà MovimentArt (Gregorio Mancino) che colorerà Ferrara con i suoi cuori.

Il Ferrara Buskers Festival si chiuderà domenica 30 agosto, dalle 17.30, con i concerti dei buskers d’oltreoceano che, non potendo partecipare fisicamente, eseguiranno i loro brani in streaming, trasmessi dal salotto live del Castello Estense, e sulle piattaforme social della rassegna, offrendo alla platea un giro del mondo musicale virtuale.

L’utilizzo delle nuove tecnologie sarà infatti una delle caratteristiche dell’edizione 2020, per consentire a un più vasto numero di persone di seguire le performance degli artisti. Al sito internet della manifestazione (www.ferrarabuskers.com), si affiancheranno i canali social di Facebook, Instagram, Twitter,YouTube, oltre alla piattaforma blog di medium.com(medium.com/ferrara-buskers-festival) su cui leggere approfondimenti, storie, rassegna stampa e molto altro.

Tutti i filmati, le testimonianze e le fotografie raccolti quest’anno, andranno ad arricchire l’archivio multimediale di Ferrara Buskers Festival®, il più grande al mondo, dedicato agli artisti di strada.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.