Milano. Il Festival dei Diritti Umani si reinventa per l’emergenza in corso. Mai come oggi l’importanza dei diritti uguali per tutti, in primis quelli dei più fragili, va sottolineata e tutelata. “Da vicino nessuno è disabile”.

Il Festival dei Diritti Umani torna al suo quinto anno di vita in una forma del tutto inedita che, nel rispetto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, per il contenimento dell’emergenza epidemiologica si adatta ai tempi e va in scena da Milano totalmente in streaming. Il focus di questa edizione saranno i diritti delle persone con disabilità. Si parlerà di diversità e uguaglianza, inclusione e pari opportunità e di super abilità.

Nato per sensibilizzare sull’importanza dei diritti umani, quest’anno il Festival in programma dal 5 al 7 maggio porta il tema della disabilità al centro degli incontri che si potranno seguire su diverse piattaforme con dirette streaming e registrazioni. Talk, lezioni per le scuole, confronti con testimonial, esperti, scrittori, fotografi e giornalisti andranno in onda mattina, pomeriggio e sera nella tre giorni del Festival oltre a documentari che saranno disponibili per più settimane e a tre film cui si potrà accedere gratuitamente solo durante la loro messa online.

Disabilità e diritti delle persone con disabilità, un tema quanto mai attuale. Se rimarrà in circolo quanto vissuto in questo periodo, infatti, potrebbe cominciare un’età migliore per tutti. A partire dall’importanza dei diritti uguali per chiunque.

La società tutta dovrebbe aver capito perché è fondamentale una sanità pubblica che cura ogni paziente allo stesso modo, sulla base della gravità della sua malattia, non del censo o del passaporto.

Dovrebbe aver capito che la solidarietà è un bene, non un peso.

Il Festival dei Diritti Umani è nato proprio a questo scopo: mettere in risalto l’importanza equilibratrice dei diritti uguali per tutti, perché sono le regole che sorreggono una società più giusta. Tanto più in un’emergenza sanitaria come quella che sta vivendo l’intero pianeta che rischia di rafforzare il morbo dell’individualismo.

L’edizione 2020 del Festival dei Diritti Umani, dedicata ai diritti delle persone con Disabilità: doveva svolgersi in diverse location e con un palinsesto di sei giorni pensato fra Triennale, Statale di Milano e altri luoghi della città. Si è dovuto rivedere tutto, con la decisione di andare avanti. Il Festival dunque si terrà, rispettando le indicazioni sanitarie, perché anche questo è un segno di solidarietà verso gli altri, ma senza rinunciare alla denuncia delle ingiustizie e alla valorizzazione delle buone pratiche. Sarà un esperimento per riscoprire, anche se in modalità digitale, quella porzione di humanitas che prova a farsi largo nell’era dell’egoismo.

Seguirà il programma dettagliato del Festival dei Diritti Umani 2020; le scuole che volessero nel frattempo avere maggiori informazioni su incontri e lectio magistralis possono scrivere a scuole@festivaldirittiumani.it.