Milano. Un febbraio per la ricerca alla Fondazione Umberto Veronesi, nata nel 2003 per volontà del famoso oncologo per promuovere il progresso scientifico, concentrando il proprio operato in due aree: sostegno alla ricerca, motore del progresso scientifico, e divulgazione scientifica, perché le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.

Due le iniziative di febbraio, volte come sempre ad incrementare la ricerca oncologica: dall’1 al 14 febbraio è possibile sostenere Fondazione Umberto Veronesi con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45592 a sostegno della lotta contro i tumori che colpiscono i bambini e gli adolescenti, per dare ai bambini e ai ragazzi malati di tumore la speranza di combattere questa terribile malattia e diventare grandi.

Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare cure sulle leucemie, in particolare un protocollo di cura per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile e in Italia colpisce circa 350-400 bambini di età compresa soprattutto tra i 2 e i 5 anni.

Dal 10 al 28 febbraio, nuovo appuntamento con «I limoni per la ricerca». Per ogni retina venduta, 40 centesimi alla ricerca. Grazie a questa iniziativa finanziato il lavoro di 23 ricercatori. Torna, per il quinto anno consecutivo, «I Limoni per la Ricerca», progetto di Fondazione Umberto Veronesi realizzato in partnership esclusiva con l’azienda Citrus – l’Orto Italiano. 

Le speciali retine da 500 grammi di limoni saranno distribuite in tutta Italia in più di 2.500 supermercati, al costo di 2 euro. Quaranta centesimi a confezione saranno devoluti a Fondazione Umberto Veronesi per finanziare la ricerca scientifica d’eccellenza. L’obbiettivo è quello di incrementare i numeri delle precedenti edizioni dell’iniziativa, che hanno già permesso di finanziare il lavoro annuale di 23 ricercatori impegnati nello studio e nella cura delle malattie oncologiche.

Sostenere i progetti della Fondazione è fondamentale, perché permette ai malati di ricevere cure immediate ed altamente efficaci, grazie a terapie all’avanguardia. Infatti, seppure il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è passato da meno del 10% nei primi anni ’60 all’attuale 80%, studi recenti dimostrano che attualmente è assai difficile migliorare ancora questi risultati mediante l’intensificazione della chemioterapia. È necessario mettere a punto nuove combinazioni di trattamenti di prima linea, utilizzando, anche farmaci e trattamenti non chemioterapici più mirati, secondo la logica della precision medicine, per avvicinarci il più possibile a curare tutti i piccoli malati di LLA.

In Italia, sono poco più di 2.000 i bambini (fino ai 14 anni) e gli adolescenti (tra i 15 e i 19 anni) che ogni anno si ammalano di tumore. Con il progetto a favore dell’oncologia pediatrica e degli adolescenti, Fondazione Umberto Veronesi e A.I.E.O.P. (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica), collaborano per promuovere la ricerca scientifica e sostenere i costi di gestione e avviamento dei protocolli di cura per i tumori infantili per questi bambini e ragazzi. I protocolli di cura forniscono le linee guida operative per prendere in carico e curare ciascun paziente, secondo gli standard internazionali più elevati ed innovativi, garantendo così le migliori possibilità di guarigione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome