Gabbioneta-Binanuova (Cremona) – Avevamo recentemente fatto il punto della situazione con i responsabili della Fondazione Strina, dopo la fase acuta del covid-19 e sulla mancata erogazione, da parte del comune, del contributo annuale. Ci impegnavamo in merito a sentire il Sindaco Bonazzoli che, in appendice alla nostra nota, la sera stessa sui social, dava subito la propria disponibilità, ospitandoci in seguito nel suo ufficio in Comune per sentire anche la sua voce in merito.

Anzitutto, dicono gli amici della Fondazione che, negando questo contributo, non riconosce tutto il lavoro fatto in questi anni.

Non risponde assolutamente al vero – precisa il Sindaco – devo esprimere un giudizio più che positivo sul lavoro quotidiano che quei volontari fanno per la comunità, dando vita ad un importante punto di riferimento per la nostra piccola realtà e, portatore giornaliero di queste nostre valutazioni, nell’ambito dell’Associazione è certamente il mio Vice Raffaello Ghidini, che, quale componente del Consiglio della Fondazione quotidianamente ne parla con i componenti dello stesso e le notizie diffuse ci hanno lasciati veramente sorpresi“.

Il contributo dal comune ci è sempre arrivato, dicono dalla Fondazione.

In merito devo premettere che già in campagna elettorale, certamente non da politico, avevo lanciato dei messaggi su eventuali cambiamenti a causa dei nostri impegni nel campo sociale e che, dal nostro insediamento nel maggio 2019, si sono ulteriormente appesantiti con l’erogazione giornaliera di alcune centinaia di euro, dovendo adempiere al versamento dell’80% di quote a nostro carico per casi specifici, cosa che ci mettono in difficoltà nel capitolo spese correnti. D’altra parte come Sindaco ho il dovere di evitare un commissariamento e l’unica alternativa è fare tagli in quella parte di bilancio, considerando poi che le imposte ai cittadini sono già applicate nelle percentuali massime. Perché, chiedo, non intaccare quei fondi, circa 80.000 euro ,che hanno a disposizione dalla vendita di alcuni lasciti? Capisco le loro perplessità, ma oggi non è più possibile erogare contributi come un tempo. Le varie realtà devono anche autofinanziarsi. In merito va evidenziato che non sono gli unici ad essere esclusi da contributi e in questo elenco sono compresi, la Parrocchia, il coro Caudana, il gruppo La piazza“.

In concreto quali sarebbero i numeri dell’impegno di questi anni e qual’è lo scenario futuro?

Nel 2019 per il 2018 abbiamo dato alla Fondazione un contributo di 6.000 euro, a questi aggiungiamo i 9.000 euro spesi per la chiusura della pratica sull’agibilità dei locali e, in merito va un grazie, va certamente ai volontari per il loro contributo manuale. Escluso il contributo dal 2019, per il nuovo anno impegni inderogabili sono, il versamento di circa 600 euro mensili, quale rimborso per un mutuo che ci ha concesso di mettere a norma la cucina, i 600 euro spesi per la recente sanificazione dei locali, oltre alle spese di una persona che, settimanalmente, provvede alla pulizia dei servizi igienici“.

Il consiglio della Fondazione è in scadenza e voi non volete concedere una proroga?

Trattandosi di uno statuto depositato solo in comune, per legge, non possiamo, dovrebbero essere loro, al limite, a chiederne una modifica rivolgendosi all’ente preposto.Io avrei proposto di riconfermare l’attuale consiglio per 5 anni ,nel corso dei quali accertare le possibilità di eventuali integrazioni, con nuovi elementi da proporre al Sindaco“.

Da parte nostra abbiamo voluto inserirci per riportare anche la voce del Comune, fare informazione e contribuire a mantenere aperto un dialogo,d’importanza vitale nella piccola comunità e per il quale, ha precisato il Sindaco, oltre alla presenza di Ghidini nel consiglio della Fondazione, la porta del comune è comunque sempre aperta.