Mantova – La Galleria Arianna Sartori presenta la mostra personale dell’artista inglese Rosalind Keith “Post Scriptum”.

Scrive Roberto Borra nella presentazione di questa mostra: “Nell’arte di Rosalind Keith i disagi, i dubbi, le contraddizioni dell’inconscio affiorano e trovano pace nella fusione alchemica tra l’ironia e la poesia.

Il suo percorso artistico risulta inusuale. Comincia con la pittura informale per poi approdare al figurativo nel 2013, anno di svolta della sua arte e della sua esistenza.

La morte della madre necessita di una rappresentazione figurativa delle proprie contraddittorie sensazioni. E così nelle sue narrazioni trovano improvvisamente spazio ritratti e figure ambientate, spesso femminili e nei quali la maternità è elemento ricorrente.

Traslare l’essenza del proprio vissuto in istanti densi e simbolicamente significativi è per l’artista inglese motivo essenziale della sua ricerca pittorica intessuta di un felice connubio tra il pennello e la spatola, tra il minimalismo cromatico e il vibrante perdersi nei colori della memoria.

Ben tratteggia il senso della sua arte il concetto espresso dal filosofo polacco Zygmun Bauman che a proposito della “Società liquida” da lui ipotizzata, afferma: “occorre che ognuno ritrovi la propria rotta di navigazione interiore.”

Questa è in sintesi la motivazione fondamentale del lavoro di Rosalind Keith. Perdersi nei meandri della pittura per ritrovarsi nei tratti essenziali della propria esistenza”.

Rosalind Keith nasce nel 1965 a Reigate Surrey in Inghilterra.

I suoi primi diciotto anni li trascorre nel suo paese frequentando le normali scuole d’obbligo. Nel 1983, attratta dalla bellezza dell’arte italiana, si trasferisce a Firenze.

Nel 1984 entra come allieva nello studio fiorentino del Maestro Charles H. Cecil dove apprende l’arte del disegno e della pittura classica studiando dal vivo il Nudo, il Ritratto e la Natura morta.

Finiti gli studi esercita la sua attività artistica producendo ritratti e nature morte in stile Classico. In particolare realizza ritratti importanti per committenti privati. Realizza inoltre manufatti artistici in cartapesta, in doratura su legno, in riproduzioni a tempera.

Successivamente, ricercando un proprio linguaggio artistico, concentra i suoi studi sull’arte moderna sperimentando tutte le tecniche pittoriche: china, acrilico, tempere e colori ad olio.

Trova una sua forma individuale d’espressione pittorica attingendo dalla memoria, dove il soggetto non è casuale ma significativamente simbolico del suo mondo interiore.

Comincia ad esporre nei primi anni novanta in mostre private e partecipa in collettive in Italia e all’estero.

Nel Marzo del 2002, in occasione della manifestazione “Artisti a Torino” aderisce al progetto internazionale “liberi artisti Europei” di Enzo Marino insieme a Hartmut Kruger.

Dal 2016 fa parte del gruppo Collettivo Fuori di Alessandro di Puccio sperimentando una fusione fra musica ed immagine in movimento.

Ha partecipato a numerosi concorsi d’arte classificandosi ai primi posti. Alcuni suoi lavori sono pubblicati in libri e cataloghi d’arte, citati in bibliografia.

Due sue opere sono state archiviate nella collezione di stampe e disegni di Vittorio Sgarbi.

Dal 2018 è socio di merito presso l’A.I.A.M., Accademia Internazionale di Arte Moderna, Roma. Espone in permanenza presso “AccorsiArte” a Torino. Rosalind Keith vive e lavora a Firenze.