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Pescarolo ed Uniti (CR) – Ne avevamo parlato proprio con il Presidente Claudio Dondi recentemente, in occasione dell’iniziativa presso il bar “Il rifugio”, quando ci aveva confermato la volontà di rinnovare l’ormai tradizionale appuntamento con gli “Sgabei alla Senigola”, che si tiene ogni anno presso l’Oratorio campestre della Madonna della Senigola.

Volontà a tutti gli effetti confermata definitivamente proprio in questi giorni con la diffusione dell’apposito comunicato stampa che presenta l’evento per il weekend dall’8 al 10 ottobre e che porta, come avviene da sempre, solo il simbolo della Pro Loco essendo l’iniziativa nata sotto l’egida della stessa. Nonostante questo particolare, pro forma, sarà ancora una volta la collaborazione fattiva dei i volontari a permetterci di rinnovare la tradizione, con la partecipazione alla 29ª iniziativa “Sgabei d’autunno 2021”. In questa occasione sarà inevitabile un ricordo all’amico concittadino  Tonarelli che nel 1993 propose per la prima volta, in occasione di quella che allora si chiamava “merendada”, di includere nel menù, gli sgabei, un piatto della sua Liguria.

Nel comunicato stampa si precisa l’obbligatorietà della prenotazione telefonando a Icio 338 168 6401. E’ stato predisposto l’apposito gazebo nel cortile e si precisa inoltre che, per entrare nella casa, si dovrà essere muniti di green pass.

Il programma prevede come menù sgabei con affettati e formaggi o tortelli, con appuntamento a tavola per le 20,30 (una volta terminato il servizio d’asporto che si terrà dalle 19 anche a domicilio x Pescarolo e Pieve Terzagni) nelle serate di venerdì 8 e sabato 9 ottobre. Per domenica 10 l’appuntamento a tavola con l’aggiunta al menù della trippa è per le ore 13 (asporto previsto dalle ore 11.30).

Quindi la Senigola ancora una volta torna a vivere nel suo tradizionale appuntamento, ricordandoci un importante pagina del nostro territorio salvata a suo tempo dal degrado e dall’incuria nella quale era finita, grazie agli storici Gianni Arisi e Sergio Calda che, con la loro passione, gettarono le basi di un importante movimento, e ci fu poi un Comitato, con il supporto soprattutto degli Amici del Museo del lino guidati da Stefana Mariotti, che al tempo riuscirono a coinvolgere importanti personaggi con ricerche e approfondimenti della storia che portarono al ritrovamento del mosaico dell’antica villa romana e fornendoci anche una chiara indicazione sulla storia dell’Oratorio, con le fondamenta dei vari periodi.

Una struttura della zona della Senigola formata da due proprietà; la chiesa e la casa, proprietà del Comune, un complesso oggi in discrete condizioni ma del quale la chiesa, che un tempo voleva vantarne dei diritti, si può dire abbia perso anche l’indirizzo. Così ancora una volta, un grazie va certamente ai volontari delle Associazioni perché fanno rivivere le antiche pietre e la loro storia proponendoci un ennesimo momento di socializzazione.