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Lumezzane, Brescia. “Homèanha” in dialetto della Val Gobbia si traduce in somiglianza, da questa semplice espressione la vulcanica fantasia artistica del regista Pietro Arrigoni porta al teatro Odeon di Lumezzane uno shooting fotografico aperto a tutti sabato 26 e domenica 27 febbraio. Ai partecipanti non è richiesto nessun tipo di abbigliamento, solo la disponibilità a farsi fotografare; saranno inviate come “baratto/scambio” 5 pose fotografiche.

Homèanha, ti rubo l’anima, nasce da un’idea di Pietro Arrigoni, è la magia dello scatto dentro l’anima della somiglianza, tra timore e bellezza della fotografia. Scatti a cura di Pietro Arrigoni e la collaborazione del fotografo Adriano Treccani.

Il talento di un artista, di un regista in particolare, sta nel mettersi continuamente in gioco, nel trovare nuove forme di comunicazione, di linguaggio, di partecipazione, di espressione. “Creativo della metamorfosi” Pietro Arrigoni ha variegato la regia teatrale in un caleidoscopio di idee e di creativi progetti, traendole dalla sua esperienza trentennale nelle arti visive e dalle avanguardie teatrali.

La shooting fotografico Homèanha ne è la dimostrazione.

– Il progetto Homèanha (Somiglianza) “la magia dello scatto dentro l’anima della somiglianza” è una sorta di memoria del tempo presente che parte dal passato. Già il titolo sottolinea la necessità di indagare il preciso momento in cui stiamo vivendo sulla somiglianza. L’importanza dell’adesso. La prima tappa sarà a Lumezzane e l’intenzione è quella di farlo diventare un progetto itinerante nelle aree più distanti dai luoghi di comunicazione. – spiega il regista Pietro Arrigoni – Andare nei paesi più isolati di montagna e, attraverso la macchina fotografica, documentare la nostra capacità ricettiva nell’emersione di una testimonianza diretta e autentica. –

Le fotografie della Homèanha sono una volontà o necessità di fare una copia della propria persona. Non è un evento di casualità o di intrattenimento ludico da strada. Un percorso più strutturato dedicato alla memoria che si innesta con il valore della parola nel suo etimo di necessità.

Il dialetto è di fatto vicinissimo alla vita quotidiana e verace della gente e rappresenta una diversità di radici storiche, di culture, di esperienze umane che non deve andare perduta, da cui trarre ispirazione per un progetto teatrale. È ciò che ha fatto Pietro Arrigoni sentendo narrare:

Homèanha. Il nonno Bartolomeo citava spesso la parola “homèanha”, noi ragazzi quattordicenni (più o meno) ne tenevamo conto perché era citata specialmente per quanto riguardava il periodo del fidanzamento.

Cosa intendo dire? Quando un maschio cominciava a frequentare una femmina si diceva in dialetto “al ghè dèhcor” tradotto gli parla. Il fatto di frequentarsi provvisorio culminava con l’approvazione dei genitori della femmina che davano il benestare per “dèhcuriga”, a quel punto si andava a Crocevia Lumezzane poi diventata crocevia Sarezzo per immortalare i due promessi fidanzati con la “homèanha”. A Lumezzane negli anni 50 il primo fotografo del paese fu De Giacomi, ma il poter andare a Crocevia senza la scorta di controllo, era di per sé un’avventura.

Può darsi, ritengo quasi certo che la fotografia uso documento era denominata “homèanha”, la parola deriva da “homèa’/sembrare, somigliare”. Ancora oggi nella parlata dialettale rimane e si usa “homèa’/sembrare” citando specialmente i bambini: “ghè homèel al bubà o ala mama” tradotto sembra al papà o alla mamma, oppure “al het che per me al homèa al nono” tradotto sai che per me sembra al nonno.”

Il programma:

Sabato 26 febbraio dalle ore 15:00 alle 17:00
Domenica 27 febbraio dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00
al Teatro Odeon – Lumezzane (BS) , ci sarà uno shooting fotografico dedicato alla Homèanha;
Costo: gratuito;
Non è richiesto nessun tipo di abbigliamento, solo la disponibilità a farsi fotografare; Vi saranno inviate come “baratto/scambio” 5 pose fotografiche; Da firmare la “ liberatoria” per l’utilizzo delle immagini.

In ottemperanza alle normative anticovid, l’accesso allo shooting è possibile solo su prenotazione e muniti di Green Pass. Per info: Pietro Arrigoni 329 66 35 335 [email protected]