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Brescia – Nella nuova luce di un ulteriore apporto di conoscenza, riflessa su un diffuso argomento di riscontrabile consistenza, il libro “I Gruppi sanguigni a tavola – ad ognuno il suo” rinverdisce l’ordinario insieme alimentare di abituale incidenza, attraverso l’ interessante proposta di uno studio accurato, riguardante, in modo importante, la naturale compatibilità delle caratteristiche rilevabili nell’assortimento di quei cibi che convergono, nel riscontro di una compartecipe sussistenza, nella prospettiva di una sinergia vitale di riuscita pertinenza.

Si tratta di quella soluzione di elementi qualificativi che fluidifica, nella linfa dei vasi connettivi, quanto ogni essere vivente detiene nella varietà fisiologica dei propri aspetti costitutivi, modellati nell’essenza di ciò che nel sangue si attaglia ad essenziali profili esplicativi che sono intercorrenti, nei diversi gruppi sanguigni, attraverso la possibile ripartizione dei loro geni fondativi.

Nella quadruplice diversificazione del sangue, rispettivamente di tipo “A”, “B”, “AB” e “0”, l’apprezzato chef bresciano Luca Barbieri ha scorto una sfida per una fattibile strategia culinaria, orientata a stilare congenialità alimentari, sviluppate nell’interessante scibile di una diretta corrispondenza gastronomica che è diffusamente riscontrabile in una agevole pubblicazione da manuale, realizzata dalla “Compagnia della Stampa”, in circa centosettanta pagine illustrate.

Pubblicazione che, come scrive Luigi Mensi, Direttore Generale della “Banca Credito Cooperativo di Pompiano e della Franciacorta”, fra le prime pagine che la stessa edizione dell’ottobre 2013 reca a riferimento introduttivo: “si pone come punto di riferimento per tutti coloro che intendono seguire un modello di alimentazione basata sul benessere e sulla salute. Le ricette di Luca Barbieri hanno inoltre il grandissimo pregio di essere frutto di una lunga e accurata sperimentazione che garantisce la qualità, il dosaggio e il gusto di ogni singolo piatto”.

A retroscena di questo lavoro, ispirato alla pratica individuazione sia delle tecniche che delle ricette culinarie, ravvisate a seconda della consona appartenenza al gruppo sanguigno del fruitore del cibo preparato, l’autore stesso, spiega, fra l’altro, ad esordio della sua ricca ed appetibile trattazione: ”Negli ultimi due anni ho ricevuto un’incessante richiesta relativa alle ricette indicate per il “gruppo sanguigno”, un modello di alimentazione che avevo già studiato alcuni anni prima, leggendo i libri più autorevoli, scritti dagli ideatori di questa filosofia. Cominciai così a riflettere e a chiedermi come avrei potuto dare delle risposte ed aiutare tante persone, come ho sempre fatto del resto; la telefonata di una persona che segue le mie evoluzioni culinarie però mi convinse e decisi così di scrivere “una raccolta di ricette”. Per l’ennesima volta ho accettato di mettermi in gioco, stavolta però con uno stimolo diverso e per qualche verso inusuale. Sono abituato a “tribulare” per creare ricette dedicate ai regimi dietetici speciali e, credetemi, non è per nulla semplice, a volte per codificare un impasto, una salsa o preparazione di altro tipo, passano anche diversi giorni, perchè tutti gli ingredienti devono essere grammati con precisione, rispettare le indicazioni dei Medici Specialisti ed essere da essi e dai Tecnologi alimentari validate. Creare un ricettario dedicato ai gruppi sanguigni non è semplice, io mi sono attenuto in tutto e per tutto alle indicazioni dei medici che hanno scritto le tabelle con i cibi consigliati e neutri, spesso mi sono trovato in difficoltà, poiché non potevo riprodurre alcune preparazioni classiche della cucina italiana che in passato avevo rivisitato e proposto. Con fantasia, estro e passione, ho poi cominciato a “sfornare” ricette che ho scritto, realizzato, assaggiato e fatto assaggiare: quelle riportate in questo ricettario sono le migliori che potessi proporre”.

La cucina che riporta al sangue, entro le viscere di un’intima assimilazione, per una migliore e benefica sua associazione, definita tra l’alimento usato ed il suo stesso fruitore, è parte di uno studio relativo alla cosiddetta “dieta del gruppo sanguigno”, a suo tempo promossa dai medici naturopati James e Peter Joe D’Adamo, che il dr. Claudio Macca, responsabile dell’Unità di Dietetica e Nutrizione Clinica degli Spedali Civili di Brescia, illustra per il libro “I gruppi sanguigni in tavola – ad ognuno il suo”, scrivendo, fra l’altro, che la stessa si basi “sulla teoria che i vari alimenti abbiano caratteristiche proprie, a cui il sistema immunitario di un individuo reagisce in maniera positiva o negativa, a seconda del contenuto in lecitine di quel cibo, capaci di agglutinare le cellule del sangue e tali da rendere quel cibo, o qui cibi, più o meno tossici, a seconda del tipo di gruppo sanguigno di chi li ingerisce”, specificando inoltre che, per quanto la sperimentazione di tale articolata e motivata asserzione consenta attualmente di appurare, “molti pazienti si affidano alle indicazioni della dieta del gruppo sanguigno e si sentono meglio, ragione per cui diventano dei convinti assertori e sostenitori della dieta e della teoria che la sottende”.

Il ricettario che, include pure un puntuale e dettagliato dizionario dei termini di cucina, ha la sua maggiore parte costitutiva nel dispiegarsi delle poco più di cento ricette, poste al vaglio di gusti diversi, per abbracciare, con i più spontanei orientamenti in tavola, quei molteplici alimenti che, fatte le debite distinzioni, sono pressoché omogeneamente presenti fra quelli ravvisati per ciascun gruppo sanguigno, limitatamente ai piatti di pesce, carne, uova, latticini, verdura, frutta e dolce.

Il libro, del cuoco professionista Luca Barbieri, “ricercatore e studioso affermato per quanto riguarda la cucina del benessere e le intolleranze alimentari”, imperniandosi sulla naturale scacchiera identificativa dei quattro gruppi sanguigni, per fare da essi discendere i pronunciamenti corrispondenti alla scelta ed alla preparazione degli alimenti, offre importanti suggerimenti operativi circa la scelta e la successiva manipolazione degli alimenti, la pulizia degli stessi e la loro eventuale conservazione, contestualmente ad offrire notizie anche sulla più adatta strumentazione che, fra le debite attrezzature, ne profila il nesso di una consigliata applicazione.

Tutte le informazioni generali sono comunque adattate al caso particolare nelle pagine schematiche delle singole ricette che, al di là delle comprensibili premesse per gli indirizzi attuativi alle quali sono connesse, si esplicano in quel suggestivo folclore gastronomico che è infarcito da numerose essenze e dalle altrettanto palatali percezioni di molteplici preferenze.
L’importanza del metodo e degli ingredienti, testimonia pure la cospicua portata ideale della delicata scienza di un equilibrio sugli elementi apportatori della vita che esemplifica anche l’educazione alla misura ed alla paziente cura di un metro speculare ad ogni settore d’ingegno che voglia eccellere nella riuscita qualitativa della propria natura, attraverso quella cosciente opera che è proporzionata alla grammatura delle parti, come avviene nelle ricette di cucina, nelle quali delle materie prime non se ne improvvisa la cottura.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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