Nave, Brescia. È racchiusa tra le pagine di un libro una bella storia di intenso rapporto tra uomo e cane, anzi cani perché Ezio Sangalli un operaio metalmeccanico ora pensione, qualche anno fa  ha incontrato una cagnolina e da allora è iniziata un’avventura tra Ezio e il branco.

Il branco perché poco dopo sono arrivato un lupo, un bassotto, una piccola meticcia e una beagle dal famigerato ex allevamento Green Hill. Un branco che ha condotto Ezio in un mondo sino allora sconosciuto, riempiendolo di stupore.

Il tutto confluito in un libro: “I Maestri e il Capobranco” che sarà presentato venerdì 31 gennaio alle ore 20,45 presso la Sala Civica XXVIII maggio Via Brescia a Nave

“Fermo! Resta! No!… Anche se non sempre riusciamo a farci capire, quante volte, noi che viviamo con un amico a quattro zampe, abbiamo ripetuto queste parole?” Nel questo libro sono riportate le avventure di Ezio, le sue giornate “tipo” trascorse con il branco del quale ne è il capo.

Lui non è un addestratore, è solo un uomo che in età avanzata ha riscoperto la bellezza di condividere la vita con il branco di suoi splendidi cani. Vita che è stata radicalmente cambiata in meglio. Potremo così imparare dalle sue preziose esperienze come riuscire a farci capire dai nostri amici a quattro zampe come perfezionare quello scambio di segnali che diverranno il parlare quotidiano fra noi e loro. Scopriremo attraverso l’amore condiviso con queste splendide creature che ci rendono migliori, quei consigli per riuscire a gestirli al meglio.

– Molto emozionato, dietro una scrivania, intratterrò chi avrà la curiosità e il desiderio di esserci, parlando del mio scritto, delle motivazioni che mi hanno indotto a scriverlo, di quanto vi è contenuto e di quali speranze riponga in esso – Afferma Ezio Sangalli – perché un umano ha il dovere di impegnarsi per conoscere, comprendere e comunicare con i meravigliosi che vivono con noi da oltre 15.000 anni.-

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.