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Trento. Anche quest’anno il Muse, Museo delle scienze, celebra il Darwin Day insieme a musei, università e istituzioni scientifiche di tutto il mondo. Per l’edizione 2021 scopriremo il lato meno conosciuto degli studi di Darwin: quello legato agli adattamenti del mondo vegetale. Un evento gratuito, per partecipare collegati alla pagina Facebook del MUSE e fai le tue domande nei commenti.

Il Giorno di Darwin, indicato anche con la denominazione inglese di Darwin Day, è una celebrazione in onore di Charles Darwin che si tiene in occasione dell’anniversario della sua nascita, il 12 febbraio. Questa tradizione è nata inizialmente in Inghilterra e negli Stati Uniti immediatamente dopo la morte di Darwin stesso nel 1882 e continua tutt’oggi in tutto il mondo.

Il programma:

Alle 16.30 per i più piccoli e le loro famiglie: MUSE a piccoli passi, un ciclo di visite guidate in diretta dedicate alle famiglie, per scoprire le sale del museo direttamente da casa. In occasione del Darwin Day, l’appuntamento speciale sarà dedicato alla Serra tropicale e agli adattamenti delle piante.Alle 18 Ti amo, ti odio e a volte ti mangio: rapporti tra piante e insetti. Il rapporto tra piante e insetti dura da quasi mezzo miliardo di anni. È facile assumere che dalla loro comparsa i primi insetti interagissero (suggendo, masticando e predando) con le prime piante che colonizzavano le terre emerse. Da qui, il loro rapporto ha preso varie strade: predazione (in entrambi i sensi!), simbiosi, parassitismo. Relatore: Andrea Bianchi.

Piante in movimento: strategie per ovviare all’immobilità. Le piante, sebbene siano per definizione immobili e “radicate” (!) al substrato (non tutte), hanno necessità di ricorrere a varie forme di movimento in risposta a diverse istanze in parte analoghe a quelle degli animali: movimenti alla ricerca di risorse, movimenti alla ricerca di un partner, movimenti alla ricerca di un territorio opportuno dove insediarsi e svilupparsi. La mobilità dei vegetali, però, solo in piccola parte è “diretta” (e si realizza attraverso orientamenti del corpo in risposta agli stimoli), mentre in un gran numero di occasioni è “indiretta” e si realizza attraverso il fantasioso, sapiente e involontario coinvolgimento di altri organismi o di fattori abiotici.  Relatore: Osvaldo Negra.

Piante in amore. La comparsa sulla Terra delle piante a fiore e la loro incredibile diffusione rappresentavano per Darwin un “abominevole mistero”, eppure accanto alla sorprendente evoluzione di fioriture colorate e accattivanti, le piante hanno continuato a sviluppare meccanismi sempre nuovi per riprodursi. Relatore: Helen Wiesinger.

La voce degli alberi. La rete di (tele)comunicazione tra gli alberi e la sua evoluzione. Tramite una vera e propria “rete radicale” gli alberi in una foresta si scambiano nutrienti nei diversi periodi dell’anno e i patriarchi a fine vita vi rilasciano i nutrienti accumulati. ‘Sopravvive il più forte’ è un grosso travisamento della teoria dell’evoluzione, secondo cui naturalmente sopravvive chi lascia più ‘prole fertile’ e molto spesso comportamenti altruistici aiutano a ‘produrre’ più individui. Relatore: Costantino Bonomi.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.