Verona. La 16ª edizione di ArtVerona, prevista inizialmente questo dicembre in presenza è stata posticipata a tempi migliori, ArtVerona, comunque, non si ferma e prosegue la sua attività di promozione per il sistema dell’arte italiana con un nuovo programma tutto digitale. Si tratta di un’opportunità di dialogo, incontro e scambio che viene offerta gratuitamente a espositori e pubblico sulla piattaforma Artshell, con una versione personalizzata e ottimizzata per ArtVerona.

In occasione dell’edizione in digitale di ArtVerona, la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona presenta, dal 15 dicembre al 30 settembre, la mostra: “Contemporaneo Non-Stop il respiro della natura“, a cura di Patrizia Nuzzo in uno spazio inedito mai aperto al pubblico a Palazzo della Ragione, un format assolutamente inedito e proposta in versione digitale.

L’allestimento è un’occasione per valorizzare opere di artisti di rilevanza internazionale, ma anche per rivelare l’architettura di una parte del palazzo che, appena sarà di nuovo possibile, tornerà fruibile al pubblico. La nuova sala, collocata al mezzanino di Palazzo della Ragione, all’interno del percorso espositivo della GAM, è stata restituita alla sua funzione originaria, dopo molti anni di utilizzo come deposito della collezione. L’ampia collezione del Contemporaneo della GAM trova così il suo spazio esclusivo, in cui poter essere sempre valorizzata e ammirata dal pubblico.

In questo primo appuntamento vengono presentate solo le opere della collezione contemporanea della GAM, mentre successivamente, il progetto si svilupperà su due registri strettamente connessi: da una parte le gallerie della città si renderanno disponibili ad ospitare un lavoro della collezione della Galleria d’Arte Moderna, a sua volta la Galleria accoglierà presso i propri spazi, i lavori degli artisti delle gallerie della città.

La mostra Il respiro della natura intende sviluppare una riflessione intorno al tema della Natura, soggetto da sempre indagato dagli artisti, ma che oggi assume un significato più rilevante. Fra i temi analizzati anche quello della sua fragilità, che ci ha reso più vulnerabili di fronte alla vana pretesa di puro dominio su di essa. Una riflessione che può contribuire a porci in una nuova prospettiva nei confronti di un rinnovamento e di una rinascita da tutti auspicata.

Un percorso, quindi, nelle forme naturali dell’arte che si specchiano e si confondono in quelle della natura: fuoco, aria, terra e acqua. Elementi primari irrompono nei linguaggi contemporanei attraverso l’uso di materiali poveri e della tecnologia digitale per cogliere il “respiro” dell’antica e sconfinata metafora della creazione, che si traduce nella grande enigmaticità dell’arte.

“È nel cuore dell’uomo che la vita dello spettacolo della Natura esiste; per riuscire a vederlo, bisogna sentirlo. Jean-Jacques Rousseau”