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Torino. Torna in presenza la sua XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, titolo una Vita Supernova, dal 14 al 18 ottobre a Lingotto Fiere.

Nel settecentesimo anniversario dantesco e dopo un anno e mezzo senza precedenti nella storia contemporanea, il Salone torna ad accogliere grandi nomi della scena culturale mondiale per ripartire ragionando insieme sulla nuova vita che ci aspetta. E così la città di Torino torna a essere per cinque giorni una delle capitali mondiali della cultura, senza avere mai perso il rapporto con la comunità di lettori, editori, scuole del Salone, ma potendo finalmente ritrovarsi fisicamente.

Durante la pandemia il libro ha rappresentato un rifugio, una consolazione, una compagnia, una fonte fondamentale di complessità e coinvolgimento emotivo per tantissimi italiani. Istituzioni culturali come il Salone del Libro hanno la capacità di costruire intorno a loro una grande comunità, che ha saputo restare unita anche quando ci si poteva incontrare solo virtualmente, ed è proprio questa dimensione comunitaria che il Salone deve e vuole ritrovare e riscoprire. Per questo, il Salone ha convocato ancora una volta a Torino tutto il mondo della lettura e la risposta è stata davvero importante: gli editori saranno nuovamente presenti con i loro stand e con i loro più importanti autori, per dare vita a uno dei Saloni più interessanti di sempre.

Il tema è Vita Supernova. La supernova è un’esplosione stellare di enorme potenza: con la sua luce può illuminare ciò che altrimenti resterebbe al buio, ma la sua energia ha anche una forza distruttiva. Come sarà il pianeta con cui stiamo ricominciando a prendere confidenza dopo un periodo che fino a pochi anni fa sarebbe stato inimmaginabile? Saremo capaci di sciogliere tutta una serie di nodi, remoti e recenti, o ci troveremo di fronte a una moltiplicazione di nuovi problemi? Il Salone convoca come sempre alcune delle più belle menti sparse in giro per il mondo, ma lo fa in una situazione completamente diversa da ciò che ci si sarebbe potuti aspettare un anno e mezzo fa.

Tutela dell’ambiente, biodiversità, tenuta delle democrazie liberali in un mondo sempre più complesso, ricostruzione economica e giustizia sociale, il rapporto tra individuo e comunità, tra malattia e cura, tra vita e morte (e possibili, improvvise rinascite), la relazione con la scienza e con la tecnologia, le questioni di genere, i diritti delle minoranze, la libertà espressiva, il modo in cui l’Italia e l’Europa stanno ridefinendo il proprio ruolo e la propria identità in uno scacchiere mondiale in rapida trasformazione. Questi saranno alcuni dei temi del Salone. Ma soprattutto: cosa ci è successo? Cosa sta davvero accadendo al nostro mondo interiore? Come cambiano i rapporti tra di noi? Chi si occupa di letteratura, chi scrive romanzi e poesie si interroga da sempre su questi temi, ne sa di solito di più dell’epoca in cui vive.

Il manifesto di Vita Supernova. L’illustrazione del manifesto è stata realizzata da Elisa Seitzinger, illustratrice, artista visiva e docente di morfologia e dinamica della forma all’Istituto Europeo di Design di Torino. Il suo percorso, ispirato ai codici stilistici dell’arte classica, dell’arte medievale sacra e cortese, della pittura primitiva, delle icone russe e dei mosaici bizantini, parte sempre dal disegno a china, inseguendo una bidimensionalità e una staticità dalla forte carica simbolica.

“Per il manifesto del Salone Internazionale del Libro 2021 ho ideato un’immagine con l’intento di trasmettere la sensazione dell’energia propagata da una stella che esplode – commenta Elisa Seitzinger – una supernova, cavalcata da Artemide, dea della luce lunare e personificazione dello spirito femminile indipendente e guerriero, che ci guida e propaga contenuti culturali attraverso una delle sue più antiche forme di diffusione: il libro. Il dito indice, vessillo della dea, omaggio alle illustrazioni di John Alcorn, è un monito a superare quello che è stato, guardare avanti e tornare a scommettere sul futuro”.