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Ferrara. Seppur temporaneamente chiuso per l’emergenza coronavirus, il MEIS Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, continua la sua attività divulgativa sulla storia e le tradizioni ebraiche in Italia. Non poteva mancare un pensiero sul 25 aprile e sulla Giornata della Liberazione, dal 2006 il MEIS nasce a testimonianza delle vicende che hanno caratterizzato la bimillenaria presenza ebraica in Italia.

Simonetta Della Seta, direttore del MEIS, afferma: “ In questa stessa settimana, come sappiamo, celebriamo in Italia il 25 aprile, ovvero il Giorno della Liberazione. Per tutti gli italiani, e tanto più per i cittadini ebrei d’Italia, fu questa una data spartiacque, tra il buio di un regime totalitario e ingiusto e una guerra spietata finita con l’occupazione tedesca e la nuova libertà.Questo passaggio così cruciale e significativo va tramandato e spiegato anno dopo anno alle nuove generazioni che non lo hanno vissuto, soprattutto ora che avremo sempre meno testimoni di quel momento così significativo per la nostra storia.

Per questo il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah ha deciso di dedicare la giornata a farvi conoscere tante storie di partigiani ebrei, i quali con il loro sacrificio accanto agli altri hanno aiutato l’Italia e gli italiani a raggiungere finalmente quella preziosa libertà. Tra le numerose iniziative, segnalo il programma dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara che tutta la settimana racconta online l’esperienza locale della  Resistenza.

Sta a noi tutti oggi continuare a riflettere su quegli eventi e a proteggere la libertà e la democrazia che i nostri nonni e i nostri padri sono riusciti a ricostruire dopo un buio tanto impenetrabile per l’Europa e per tutta l’umanità. Sta a noi rendere ancora vivi questi valori, perché il presente sia migliore e il futuro ci veda ancora liberi.”