Colorno, Parma. Negli eleganti scenari della Reggia di Colorno torna la grande fotografia con gli scatti di importanti fotografi del panorama nazionale e internazionale per la rassegna ColornoPhotoLife, festival fotografico dal 12 settembre all’11 novembre, quest’anno incentrato sul tema Il Tempo, intorno a noi”.Mostre fotografiche, conferenze, workshop, visite guidate coinvolgeranno protagonisti e pubblico in un viaggio inedito nel mondo della fotografia. Il grande fotografo emiliano Franco Fontana e le sue immagini della Route 66 saranno i protagonisti dell’edizione 2020 del festival insieme all’inglese Michael Kenna, il quale propone un’inedita mostra fotografica dedicata ai luoghi del fiume Po. Nello spazio MUPAC dell’Aranciaia si potranno ammirare le mostre di altri fotografi italiani, come Livio Senigalliesi, Tina Cosmai, Raffaele Petralla, Camilla Biella.

ColornoPhotoLife, giunto all’undicesima edizione, è organizzato dal Circolo Fotografico Color’s Light e da ANTEA Progetti e Servizi per la Cultura e il Turismo, grazie alla collaborazione con la Provincia di Parma, il patrocinio del Comune di Colorno e il sostegno di importanti istituzioni cittadine.

ColornoPhotoLife, per dare espressione ad una cultura fotografica viva, conta su qualificate collaborazioni, come nel Concorso a lettura di Portfolio Maria Luigia, tappa di Portfolio Italia che si terrà il 17 e 18 ottobre, negli intensi incontri con autori e protagonisti della fotografia italiana e nei workshop.  Quest’ultimi vedranno la partecipazione di fotografi e curatori, in modo da offrire agli appassionati un’ampia scelta formativa. Tra i protagonisti, Livio Senigalliesi, Loredana De Pace, Laura Manione.

Nel piano nobile della Reggia, dal 12 settembre all’8 novembre, si potranno ammirare le foto della mostra “Route 66” di Franco Fontana, che presenta il mito americano attraverso più di 70 immagini realizzate lungo le 2.248 miglia che uniscono Chicago a Los Angeles, seguendo la leggendaria strada 66.

“Fiume Po” è invece il titolo dell’esposizione di Michael Kenna, il quale propone un’inedita mostra fotografica dedicata ai luoghi del Grande Fiume, in particolare ai posti silenziosi. Si potrà visitare dal 16 ottobre all’8 novembre al piano nobile.

Livio Senigalliesi espone, dal 12 settembre all’11 ottobre nello spazio Mupac dell’Aranciaia, le immagini della sua “Effetti Collaterali”. Sono fotografie scattate nell’arco di due decenni in quattro continenti come testimonianza e denuncia del lungo periodo della “guerra chimica”. Foto realizzate a contatto con le persone, tra sofferenze, pericoli, freddo, fame, fughe.

Sempre all’Aranciaia dal 12 settembre all’11 ottobre si potranno osservare le “Epifanie: l’altra fisica del paesaggio” di Tina Cosmai, la quale riflette sulla condizione post-umana in cui il soggetto è al centro di una realtà pervasa dalla tecnologia.

Raffaele Petralla conduce i visitatori, con il suo reportage “Cosmodrome” dal 16 ottobre all’8 novembre all’Aranciaia, nella vita di coloro che raccolgono e riciclano i rottami dei razzi russi che cadono nella neve della tundra in Russia, al confine con il circolo polare articolo.

“La mia terra” è invece il nome della mostra di Camilla Biella, che svela, dal 16 ottobre all’8 novembre all’Aranciaia, il piccolo mondo antico della Pianura Padana, tra l’antica via Emilia e le prime colline appenniniche di Piacenza, con i rituali quotidiani di piccoli agglomerati rurali.

Il Porticato della Reggia ospita nei giorni del festival e successivi weekend la collettiva dei soci Color’s Light dal titolo “Una donna, Maria Luigia”. Indagine sull’eredità lasciata dalla donna più amata di Parma, Maria Luigia d’Austria, con la guida della storica d’arte Eles Iotti.

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