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“Anche se mancano ancora mesi, ovviamente ho iniziato a sognare di una nuova avventura Cycle 2 Recycle per l’estate prossima. È difficile fare dei programmi ora che la pandemia è ancora molto attivamente tra di noi” Il pensiero è della ragazza seduta sulla panchina, alle spalle la sua “bici da riciclo”, si chiama Myra Stals, olandese trapiantata in Italia da più di sette anni.

Già sta sognando la prossima avventura nel segno del riciclo, ma Myra nel 2020 ha pedalato per migliaia di chilometri in Italia con il suo progetto Cycle 2 Recycle.  Passione per la bici e cura per la bellezza del mondo intorno a noi. Dall’unione di queste vocazioni nasce il progetto Cycle 2 Recycle.

È partita nello scorso luglio Myra per un’avventura di tre mesi con una bicicletta cargo in giro per l’Italia. Un itinerario di oltre 5000 km attraverso il belpaese, a raccogliere rifiuti di plastica lungo il percorso e a raccogliere fondi per il Banco Alimentare. Dopo anni da coordinatrice accademica presso università straniere, Myra ha deciso di dare una svolta alla sua vita, dedicando le sue energie a queste passioni che la fanno sentire viva: bicicletta e ambiente.Tutto ha inizio nel 2016 quando Myra compie il suo primo grande viaggio attraversando 18 paesi europei nell’arco di quattro mesi, per ripartire poi verso i Balcani nel 2018. Esperienze meravigliose e intense, ma che, nonostante la bellezza del viaggio e la conoscenza di altre culture, portano alla luce la situazione devastante dell’inquinamento dovuto a rifiuti di plastica ovunque, sia nei Balcani, ma anche in Germania e in Finlandia.Nel 2019 quindi Myra decide di mettersi in gioco ed essere proattiva, prende la decisione di far nascere Cycle 2 Recycle. Il progetto ha come scopo principale sensibilizzare le persone al grande problema dell’inquinamento di plastica nel nostro ambiente. Nell’estate del 2019 Myra pedala per oltre 2000 km con una bici cargo pesante, attraversando le Alpi ben due volte e raccogliendo 43 kg di rifiuti di plastica. Per quanto pochi possano sembrare, si tratta dell’equivalente di 4300 bottiglie vuote da 500 ml.Nei suoi sogni nel cassetto arriva un viaggio attraverso il suo paese d’adozione:  l’Italia. Visto che l’emergenza sanitaria Covid-19 la costringe a rimandare nel 2021 un viaggio di quattro mesi attraverso otto paesi europei, è allora che Myra elabora un nuovo piano, per essere utile all’ambiente come sempre, ma anche alle tante persone duramente colpite dalla crisi economica a causa della pandemia. Una raccolta fondi itinerante per il Banco Alimentare per supportare le famiglie rimaste senza lavoro, naturalmente, pedalando e raccogliendo rifiuti di plastica!Nell’estate 2020 pedala per tre mesi partendo da Torino lungo la Via Francigena fino a Santa Maria di Leuca in Puglia, proseguendo per la Sicilia e tornando al nord affrontando le Dolomiti prima di far ritorno a Torino. 5212 km in 107 giorni e 16 regioni attraversate, purtroppo con tanti kg di plastica lungo il percorso, ma con fondi per supportare chi oggi si trova in difficoltà.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.