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Autunno in Piemonte. Non immagino molte mete migliori di questa per un fine settimana all’insegna del piacere di tutti i sensi e in tutti i sensi.

Nella nostra Italia che trabocca di bellezze e di bontà questa regione sa ritagliarsi sempre uno spazio sul podio. Saranno stati i ricordi tornati a galla dopo molti anni, saranno stati i profumi, sarà stato il sole, abbinati a un’ottima compagnia: un weekend nelle Langhe e Roero è e resta sempre magia.

E la valorizzazione di questi territori sta conoscendo uno sviluppo inatteso. Scopriamo così l’esistenza di una manifestazione che sa sedurre e incuriosire: il Natale di Govone.

Una novità per tanti di noi, che frequentano abitualmente e conoscono la tradizione natalizia nata nei paesi di lingua tedesca e diffusa ormai da anni in Alto Adige, Trentino, e sempre di più anche in Veneto.

Come spesso avviene, un evento indovinato nasce dall’intuizione di un appassionato, che ha osato lanciare una sfida tutt’altro che semplice. Pier Paolo Guelfo ama il Natale, il presepe, l’atmosfera calda di questa festa, e ama con altrettanto slancio la sua terra, di cui ha intuito il potenziale.

Ecco allora, nel 2007, la prima edizione del Natale di Govone, splendido borgo nel Roero. E nel giro di pochi anni la manifestazione ha conosciuto una clamorosa crescita, come confermano i numeri: 200mila visitatori nell’edizione 2017. Qui, dal 18 novembre, prende vita ogni fine settimana il magico paese di Natale che abbraccia il castello, casa reale dei Savoia.

Guelfo, insieme a uno staff di partner e collaboratori, ha contribuito quindi a fare arrivare le suggestioni della festa più attesa dell’anno, e trasformare il borgo in una bolla magica che racchiude tutte le favole più amate da grandi e piccoli.

In questo borgo antico che dall’alto domina vigneti, noccioleti e la splendida campagna piemontese si incontrano così elfi e fate, luci e magie, golosità e naturalmente Babbo Natale in persona.

Sono stata nel Roero nella fase di preparazione di questa edizione, ma l’intenzione, oggi che ne conosco l’esistenza, è quella di fare visita nuovamente a Govone, durante uno dei weekend che precedono le feste natalizie.

E il breve viaggio diventa occasione per scoprire piccole meraviglie e gustare l’ospitalità piemontese, sobria e sempre elegante, a partire dalla bella accoglienza a Priocca presso l’azienda MGM.

O come succede al b&b Villa Firmino, dove Rosanna accoglie con i suoi libri e le torte, la dolcezza e le attenzioni che ti fanno sentire a casa. Ho scoperto con piacere la grande attenzione che si trova nei ristoranti, anche per i non carnivori.

Anzi, ho notato con un certo piacere sguardi incuriositi e acquolina in bocca da parte dei miei colleghi e commensali di fronte ai piatti che mi sono stati riservati durante le cene all’Antica Locanda San Pietro e nello storico ristorante Il Centro.

A sfatare il mito secondo cui chi è vegetariano o vegano non ha nulla da mangiare, o poca roba, mi sono vista servire piatti di verdure, funghi, risotto col tartufo degni di un banchetto reale. E il gusto non ha tradito le aspettative. Divertente e piacevole anche il corso di cucina presso il ristorante Le Scuderie del Castello di Govone: nessuno di noi dimenticherà mai il dolce-nocciola ricoperta d’oro.. lusso e bontà indescrivibile!

E come non ricordare i vini che hanno reso questa zona tra le più interessanti d’Italia?

All’Enoteca Regionale del Roero si degustano vini di grande corpo e struttura. Indimenticabile la mostarda di castagne.

E poi il noccioleto: e che piacere essere condotti nel laboratorio dove tutti vorrebbero essere rinchiusi almeno per qualche ora. Nell’Azienda Agricola Bosco Giovanna, armati di cuffiette e copriscarpe, avvolti da un profumo indescrivibile abbiamo impastato i tartufi, sfornato le nocciole tostate, e constatato come inevitabilmente una tiri l’altra.

Si torna a casa arricchiti e soddisfatti, dopo queste brevi fughe, con la consapevolezza di quanta bellezza si possa trovare in ogni angolo d’Italia. A volte l’intuizione di un singolo, il coraggio di affrontare una sfida e la voglia di credere in un sogno danno vita a progetti straordinari.

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