Padernello, Brescia. Ha scelto la più affascinate location della Bassa bresciana: il magnifico castello di Padernello,  l’associazione Cieli Vibranti per le serate di jazz. Nelle notti blu settembrine, che anticipano i vibranti colori dell’autunno, si riaffaccia sul fossato del maniero il festival Padernello Jazz.

La Fondazione Castello di Padernello e Associazione Cieli Vibranti, intendono promuovere la settima edizione del festival “Padernello Jazz” con due appuntamenti, in programma nel mese di settembre al Castello di Padernello. Inoltre per chi acquista i biglietti possibilità di cenare con uno sconto del 10% presso i ristoranti convenzionati.

Venerdì 4 settembre Just For One Day – Viaggio intorno alla musica di David Bowie con  Max De Aloe Quartet. Il quartetto con Roberto Olzer, Marco Mistrangelo e Nicola Stranieri è un gruppo stabile da oltre dieci anni con il quale si sono realizzati diversi cd (Lirico incanto, Bradipo, Bjork on the moon, Road Movie e Borderline) e centinaia di concerti. Il quartetto ha vinto l’Orpheus Awards 2015 con il CD Borderline per la sezione jazz. Inoltre a Max De Aloe è stato assegnato il Jazz It Awards indetto dalla rivista Jazzit come migliore musicista italiano del 2014, 2015,2016,2017 e 2018 nella categoria riservata agli strumenti vari (viola, violoncello, armonica, banjo, arpa, mandolino. ecc.).

Personaggio istrionico e carismatico, Max De Aloe ha saputo ritagliarsi un ruolo a sé stante all’interno della scena jazz contemporanea italiana grazie a progetti musicali sempre coinvolgenti in una commistione di arti e generi. E’ considerato dalla stampa specializzata tra i più attivi armonicisti jazz in Europa e annovera nel suo curriculum prestigiose collaborazioni in sala di registrazione e/o dal vivo con musicisti di grande calibro.

Venerdì 11 settembre è la volta del Trumpet No End, un sestetto composto da quattro trombe e trio di ritmica. La formazione richiede ai quattro trombettisti un alto tasso di virtuosismo: l’idea dell’ensemble, fondato da Sergio Orlandi, nasce proprio dal desiderio di esaltare le qualità dei quattro trombettisti, tutti facenti parte della JW Orchestra, storica formazione jazz bergamasca. Il repertorio attinge alle più celebri pagine della storia del jazz per questo tipo di formazione, da Harry James alla GRP Big band.