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Il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il disegno di legge di Bilancio per il 2021, vale 38 miliardi di euro. La Manovra introduce misure per il rilancio delle imprese, per il sostegno alle famiglie e ai lavoratori, per l’implementazione delle politiche sociali, nonché interventi settoriali mirati su sanità, scuola, università e ricerca, cultura, sicurezza, informazione, innovazione e trasporti.

La parte più interessante per quanto riguarda gli aiuti alle imprese è sicuramente il rinnovo del pacchetto di incentivi per la Transizione 4.0, ci sono 5,3 miliardi di euro per il 2021. Si rafforzano tutte le misure legate al credito imposta sia per gli investimenti tradizionali che 4.0, sia per la ricerca che la formazione. Rinnovato per due anni anche il Credito Imposta per gli investimenti al SUD.

Novità per la Sabatini, per l’acquisto di nuovi beni strumentali viene introdotta l’erogazione in unica tranche.

Il Credito imposta per la pubblicità viene potenziato elevando l‘aliquota al 50% sul totale delle spese anche per il triennio 2021 – 2023.

La Manovra rifinanzia inoltre gli strumenti di liquidità quali il Fondo di Garanzia, Garanzia Italia, la moratoria per le PMI, e gli incentivi per il rafforzamento patrimoniale.

Ci sono inoltre 1,4 miliardi di euro per rifinanziare il Fondo di Simest dedicato all’internazionalizzazione d’impresa.

Fra le novità si segnala la costituzione di un Fondo per l’imprenditoria femminile con dotazione di 40 mln di euro, il Fondo per le Pmi Creative (40 mln di euro), il Fondo d’investimento per lo sviluppo delle PMI del settore aeronautico e della green economy, il Fondo per gli investimenti innovativi di Invitalia.

Il testo passa ora alla discussione in Parlamento dove sono già previste importanti integrazioni.