Gattatico, Reggio Emilia. “Nelle stesse ore in cui tutto il mondo ricorda i settantacinque anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz, scoperchiando il baratro della deportazione e dello sterminio nazista, nelle nostra bassa reggiana ignoti sono andati a cercare in mezzo alla campagna di Guastalla la pietra di inciampo dedicata a Aldo Munari, internato militare italiano morto durante la prigionia a Colonia. L’hanno scovata in mezzo ai campi, davanti alla sua casa natale. E l’hanno picconata con odio e rancore.” Ne da annuncio, con un velo di profonda tristezza, l’Istituto Alcide Cervi.

“È accaduto in una zona remota, che ha consentito un gesto codardo e indisturbato. E’ successo in via Confini, ma siamo davvero oltre i confini della umanità e della dignità. Oltraggio demente e inutile, perché gli estremi della storia di resistenza e sacrificio di Aldo si possono leggere ancora, quasi tutti. I picchettatori di odio hanno fallito anche qui.”

Casa Cervi, raccogliendo lo straordinario patrimonio di valori rappresentato dalla figura di Alcide Cervi, insieme alla memoria dei suoi sette figli martiri dell’antifascismo, l’Istituto parte dalla esperienza della campagna emiliana per lavorare con coerenza e impegno per la salvaguardia dei valori alla base della Costituzione Repubblicana,  è da sempre in prima fila con la ricerca scientifica e la promozione culturale, nel campo della storia delle campagne, delle lotte democratiche e dei valori antifascisti alla base della nostra Repubblica.

Conta davvero ogni notizia, ogni scelta di umanità, ogni singolo atto di testimonianza. E conta anche ogni singola visita a Casa Cervi, una casa di democrazia, sapere e resistenza. Ora e sempre.

La memoria non si piccona. Si ascolta.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.