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Milano. Con due capolavori di Moretto e Savoldo, Pinacoteca Tosio Martinengo è protagonista, a Milano, dell’appuntamento di Natale a Palazzo Marino, sino al 16 gennaio. Accanto alle due tele in occasione dell’evento il Rinascimento nelle terre lombarde si potranno ammirare Lorenzo Lotto da Accademia Carrara e Giovan Battista Moroni da Pinacoteca di Brera.

La mostra di Palazzo Marino rappresenta uno straordinario omaggio al patrimonio artistico del territorio, una celebrazione dell’opera dei grandi maestri rinascimentali bresciani e bergamaschi che, in un certo senso, anticipa le iniziative che vedranno protagoniste le due città della Lombardia orientale, elette Capitale della Cultura per l’anno 2023.

La  mostra è nata grazie al Comune di Milano e alla collaborazione tra Fondazione Brescia Musei, Fondazione Accademia Carrara e Pinacoteca di Brera. La collezione di Pinacoteca Tosio Martinengo viene rappresentata da due dei suoi massimi interpreti Alessandro Bonvicino detto il Moretto (1498 – 1554) con San Nicola di Bari presenta gli allievi di Galeazzo Rovellio alla Madonna in trono con Bambino e Giovan Girolamo Savoldo (1480 – 1540) con Adorazione dei Pastori.

Alessandro Bonvicino detto il Moretto: San Nicola e la Vergine

Nell’opera di Moretto (1539), ambientata in una cornice architettonica classicheggiante, San Nicola si rivolge alla Vergine per invocare la sua protezione sugli scolari del maestro di grammatica bresciano Galeazzo Rovellio. Il maestro bresciano presenta la scena con un linguaggio pittorico di grande naturalezza, che propone una declinazione originale del colorismo prezioso di Tiziano, oltre a una straordinaria capacità di descrivere i dettagli della realtà.

Il dipinto di Savoldo (1540), di cui un dettaglio è stato scelto come immagine guida della mostra e del catalogo edito da Skira, è caratterizzato da tonalità intense e da un uso del colore pastoso, in grado di rendere particolari effetti materici. L’ambientazione della capanna e i personaggi sono rappresentati con estremo realismo e attraverso meticolosi effetti chiaroscurali, tipici di Savoldo. Giuseppe e Maria, privi dell’aureola, presentano caratteristiche semplici, quasi rustiche, ne sono esempio le scarpe usurate del falegname in primo piano.

Giovan Battista Moroni

I due prestiti sono parte di PTM ANDATA E RITORNO, il programma che dal 2019 vede Fondazione Brescia Musei trasformare le “partenze” di prestiti in “arrivi” di opere ospiti, sempre proposte in dialoghi costruttivi con le collezioni permanenti, capaci di creare sorprese e reinterpretare il patrimonio del Museo. In particolare, per questa occasione, il pubblico potrà ammirare negli spazi della Pinacoteca bresciana: Sant’Orsola e le compagne (1537) del Moretto proveniente dalla Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano e Adorazione dei pastori (1530) di Bernardo Licinio dai depositi della collezione.

Il progetto milanese, celebrazione della pittura attraverso quattro straordinari maestri, è previsto a ingresso libero e visite guidate gratuite: un’occasione per apprezzare alcuni dei più riusciti esempi di quel Rinascimento lombardo, inteso come “terza via” rispetto alle coetanee tendenze dell’Italia centrale e del Veneto. Completano il percorso espositivo di Palazzo Marino l’opera di Lorenzo Lotto (1480 – 1556) da Accademia Carrara di Bergamo, Nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria, con il committente Niccolò Bonghi (1523), oltre a Giovan Battista Moroni (1520-1578) con Madonna col Bambino e i santi Caterina d’Alessandria, Francesco e l’offerente (1555 circa), proveniente da Pinacoteca di Brera.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.