a cura di  Mauro Berselli

Leno, Brescia – Anche l’Istituto Capirola ha accettato la sfida lanciata dal Getty Museum di Los Angeles: ricreare i capolavori del passato “in casa” con finalità che vanno oltre l’atto goliardico di replicare un’opera dacché sottendono un significativo lavoro di approfondimento.

Molti, a torto, ritengono che la storia dell’arte non abbia un apprezzabile valore pratico, un’utilità nella vita di tutti i giorni; eppure, come asserisce lo storico Salvatore Settis, la storia dell’arte aiuta a vivere, avendo anche una valenza sociale e civile, identitaria oltre che estetica.

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La donna che legge di Peter Ilsted interpretata da Giulia Pasini

Ed è indubbio che, forse mai come in questo contesto storico, sia di importanza capitale riconoscersi in valori comuni.

La storia dell’arte ci aiuta altresì a comprendere meglio le altre discipline, perché non esiste materia che non abbia connessioni più o meno specifiche con l’arte.

Proprio in quest’ottica multidisciplinare è stato proposto agli studenti delle classi quarte del Liceo Linguistico dell’IIS Vincenzo Capirola di Leno di scegliere un’opera, comprenderne il significato più profondo, contestualizzarla in una determinata fase storica e culturale, mettere in luce tutte le principali connessioni con le altre discipline studiate nel corso di studi specifico ed, infine, procedere nella reinterpretazione personale, mantenendone, chiaramente, le peculiarità intrinseche.

Gli studenti hanno accolto la proposta didattica – che qualcuno considererà un po’ alternativa – dimostrandosi fin da subito entusiasti; la consegna li ha spinti ad una ricerca personale che – seppur guidata dal docente della disciplina – ha avuto esiti davvero interessanti, regolarmente postati sui vari canali social dell’Istituto.

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Dama con ermellino di Leonardo Da Vinci interpretata da Francesca Reghenz

Viviamo in una fase tragica, che ci sta concedendo di saggiare le potenzialità di strumenti di apprendimento a distanza che devono necessariamente coniugare entusiasmo e rigore.

Oramai è possibile passeggiare virtualmente nei principali musei del mondo, nei siti archeologici o all’interno delle più importanti collezioni, delle biblioteche e degli enti culturali, senza trasgredire al divieto di muoversi sul territorio.

Parimenti riguardo le grandi istituzioni musicali ed i teatri, che trasmettono a ciclo continuo opere liriche, balletti e spettacoli tra i più variegati consentendoci di accedere, spesso, a contesti a cui non avremmo potuto assistere.

J. B. Corot La lettrice interrotta interpretata da Beatrice Masper
J. B. Corot La lettrice interrotta interpretata da Beatrice Masper

Sia chiaro, il contatto umano e l’esperienza sensoriale stanno alla base di tutte le principali manifestazioni artistiche e nessun surrogato virtuale può forse darci le emozioni che si potrebbero vivere attraverso la diretta esperienza, oggi, di fatto, non realizzabile.

In un momento tanto delicato per il nostro Paese, la realizzazione di opere da parte degli studenti appaga il desiderio di vivere l’arte e connettersi con gli altri, pur nel distanziamento sociale.