Barco di Orzinuovi, Brescia. Un ansa del fiume Oglio abbraccia il borgo di Barco, frazione di Orzinuovi e antico feudo dei Martinengo, il venerdì Santo tra le sue vie si svolge una delle più famose via crucis  e anche una delle più importanti d’Italia.

La rappresentazione della passione di Cristo rivive del dopoguerra, da quando nel 1952 le 14 stazioni rappresentate nei quadri della parrocchiale vennero esposti nelle vie del borgo dove i fedeli avrebbero sostato in preghiera durante la tradizionale processione. Nel ’53 i quadri vennero rimpiazzati da figuranti e la passione divenne una via Crucis vivente.

Andata poi perduta per qualche decennio la via Crucis di Barco è ritornata nelle vie del borgo dal 2002 con la regia di Ettore Bonetti, richiama ogni anno migliaia di visitatori che seguono i quadri viventi della Passione e Morte di Gesù Cristo.

Il coronavirus ha paralizzato l’Italia, cancellato migliaia di manifestazioni che affollano le giornate e le serate di primavera, la Via Crucis di Barco subisce la stessa mannaia.

Annullata può rivivere nella foto gallery di una passata edizione.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.