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Buongiorno,
vorrei sottoporle un sogno che ho fatto questa notte, poco prima di alzarmi, verso le 7 del mattino a spanne.

Che io ricordi è la prima volta che faccio un sogno di questo tipo. Non so se possa avere qualche rilevanza il fatto di aver sempre ammirato i grandi del free climbing e di aver desiderato, per un po’ (da ragazzo), di fare arrampicata sportiva. Certo, quand’ero piccolo amavo arrampicarmi (su alberi, pali della luce…).

Il luogo non saprei dire con certezza quale fosse, ma mi sembrava un viale della città in cui vivo. Sono ai piedi di un edificio, che ha al margine una sorta di rettangolo, che prosegue per tutta l’altezza dello stesso (forse una decina di metri) di materiale diverso, sporgente di qualche centimetro.

Appoggio le mani ai lati di questa sporgenza e inizio a sollevarmi, scoprendo…che mi arrampico con grande facilità, senza sforzo: faccio un po’ di prove inizialmente, senza salire oltre un metro o un metro o due. La sensazione è quasi di assenza di gravità, comunque appunto di assenza di sforzo, come fossi un eccellente free climber.

Inizio a salire un po’, e qualche persona inizia a fermarsi per osservare. Sentendo di avere il pieno controllo della situazione, pur in assenza di qualunque sicurezza, e proseguo nella salita, sempre con quella piacevolissima sensazione di forza, e di sicurezza. Al punto che provo a staccare la mano sinistra, e mi tengo “in parete” solo con la mano destra, il braccio piegato a gomito, ancora senza sforzo.

Sono io stesso incredulo sulle prime, ma tant’è. Nel frattempo qualche altra persona si è fermata sotto ad osservare e a commentare. Sento i commenti, che sono di meraviglia e di ammirazione, non di riprovazione. Riprendo questa sporgenza con entrambe le mani e proseguo nella salita, fino in cima, sempre assolutamente senza sforzo. Giunto al vertice, non mi trattengo: allento la presa e mi lascio scivolare giù, velocemente,con grande facilità, arrivando in un attimo a terra.
La ringrazio per la sua interpretazione di questa…divagazione onirica.

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Risponde la psicologa Anna Grasso Rossetti

La prima interpretazione (ricordiamoci che Freud ha indicato più “strati”, nel significato delle nostre produzioni oniriche), è di sogno indicante desiderio di gratificazione IDEALISTICA e di riconoscimento da parte dell’habitat.
La seconda è di RIVALSA su sè e su chi, in passato, non l’ha apprezzato: il fatto di avere doti nascoste che , magicamente, diventano attive e che fanno salire in alto indica che l’Io non vuole abbattersi davanti alle difficoltà. Non per nulla l’emozione è di FORZA. Forza ed euforia nel riconoscere le proprie capacità. La casa è simbolo dell’IO ed ANTHUS si arrampica su sè stesso, supera sè stesso. Migliora momento dopo momento..
La terza riguarda il rapporto con il sociale.Sempre per quanto riguarda l’approvazione, ma con una sfumatura più profonda e più ampia. “Giunto al vertice, non mi trattengo: allento la presa e mi lascio scivolare giù, velocemente,con grande facilità, arrivando in un attimo a terra.”
..Non c’è vanagloria, non c’è assaporamento autocelebrante: dopo aver dimostrato a sè ad al mondo che l’obiettivo può essere raggiunto con facilità, si può tornare con i piedi per terra.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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