Un accordo di sovrapposizione. Tale è l’iniziativa di carattere divulgativo che pone in armonia fra loro giorni e tempi diversi, nella stratificazione di circostanze altrettanto differenti, mediante una sinfonia di contenuti, impressi in un medesimo spartito d’ispirazione cristiana.

E’ questo il caso dello strumento editoriale che la “Diocesi di Brescia” ha diramato, nell’avvicendarsi del 2019 con il 2020, attraverso la pubblicazione del pieghevole denominato “Nutriti di bellezza – Preghiere della tavola”, nel pratico formato tascabile delle sei facciate colorate, secondo le quali varie ispirazioni di preghiera e di riflessione vi si trovano compendiate.

Parola del vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada, a tutta vista, mentore dell’iniziativa, per via della sua firma posta in calce alla prima pagina di questa proposta effettiva di una fonte di lettura, per un’ulteriore opportunità di approfondimento interiore rispetto ai particolari di una personale e comunitaria dimensione contemplativa.
Il presule bresciano, scrive, a presentazione dell’opera, corrispondente in tutto e per tutto, al condensato di un’operazione di sensibilizzazione circa una pastorale innovativa, che “Dallo “spezzare del pane”, espressione che fa pensare alla celebrazione dell’Eucarestia, ci si apre ad un vissuto ricco di amicizia e di fraternità. L’Eucaristia celebrata si allarga ad abbracciare un vissuto condiviso e gli conferisce la forma dell’amore fraterno”.

Distribuito nelle numerose parrocchie della diocesi bresciana, questo pieghevole è valorizzato anche da un paio di riproduzioni artistiche di un non meglio precisato autore, riguardo ad un apporto emblematicamente figurativo rispetto a ciò che, di queste pagine patinate, ne risalta il tenore.

Scene ritualmente rappresentative della tradizionale evocazione dei particolari di quella svolta messianica nella quale il messia è, appunto, protagonista indiscusso della “tavola”, fosse questa quella della nota evangelica “Ultima cena”, o fosse pure quella della parimenti conosciuta vicenda che il medesimo Vangelo tramanda nei termini di quanto occorso ai discepoli di Emmaus.

Chi apre questa agevole pubblicazione vi trova, al centro della rivoluzionaria figura del Cristo che “spezza il pane”, alcune brevi preghiere da poter rispettivamente recitare ogni giorno della settimana, nel mentre si accinge a tavola, al proprio desinare.

In aggiunta, come piace a questi tempi, anche altre formule da poter, a pieno titolo cristiano e quindi, nella fattispecie, con tanto di “imprimatur”, fare proprie in occasione di “Un compleanno”, piuttosto che di “Un onomastico” o, addirittura, nella pure considerata circostanza, di “Quando ci sono ospiti”.

Ancora, nella determinate ed ineludibile dinamica del tempo che permea le giornate sia di chi crede che di quanti, a livello di fede religiosa, non credono, questa stampa promuove una facile lettura nel porre altre oranti ispirazioni liturgicamente in capo al “tempo di Avvento”, al “tempo di Natale”, al “tempo di Quaresima” ed al “tempo di Pasqua”, a fronte di un’esposizione grafica che, nel pieghevole, attesta curiosamente come la settimana inizi, qui, all’inglese, ovvero di domenica e non, come forse per la maggiore, si pensa, con il lunedì.

Questo riscontro pare emergere nel semplicemente scorrere in visione questo, per così dire, concentrato di colori che, nel maneggiare la pubblicazione, denota, insieme agli accennati contenuti che ne sostanziano gli elementi da asservire ai loro fruitori, la veste accattivante scelta, in questo caso, per concorrere ad una compartecipazione cristiana entro le espressioni traslate dal tempo, nella vita in svolgimento, dove si intersecano, fra loro, i possibili riferimenti di costruttivi empiti ispiratori.