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Cremona La pandemia da Covid-19 ci ha cambiato come cittadini e come società? Quali ferite e quali apprendimenti rimarranno indelebili nella nostra memoria collettiva?

Per mesi, tre semplici regole comportamentali sono diventate il “mantra” della nostra vita: indossare la mascherina, lavarsi le mani, mantenere il distanziamento fisico.

Tre norme banali ma psicologicamente faticose, spesso frustranti, in ogni caso impattanti sulla nostra quotidianità. Tre comportamenti spesso stigmatizzati, normati, sanzionati.

Ma i comportamenti sono solo la punta dell’iceberg della psicologia umana: essi dipendono da tanti fattori contestuali, esperienziali, emotivi.

Insomma: dietro un comportamento anche semplice, e ancor più dietro all’assenza di quel comportamento, si celano processi psicologici complessi e articolati.

È proprio sui perché dei comportamenti attuati e di quelli mancati che il nuovo libro di Guendalina Graffigna articola le sue riflessioni nell’obiettivo di contribuire ad orientare la ripartenza.

Esitanti – Quello che la pandemia ci ha insegnato sulla psicologia della prevenzione. Questo il titolo del libro di Guendalina Graffigna che è stato presentato giovedì 17 giugno a Cremona.

Elena Graffigna è Ordinario all’Università Cattolica di Cremona e direttrice dell’EngageMinds HUB, il primo Centro di Ricerca Italiano multidisciplinare dedicato allo studio e alla promozione dell’engagement (coinvolgimento attivo) delle persone nelle condotte di salute e nei consumi alimentari.

Attraverso i risvolti sociali dei filoni di ricerca condotti da Graffigna e dall’EngageMinds HUB, sono numerosi i punti di contatto e le aree di possibile collaborazione con le istituzioni e con molti attori del Territorio cremonese. A cominciare dal Comune di Cremona con il quale, peraltro, esiste già un’attività progettuale a favore dei giovani sui temi dell’educazione alimentare.