Ottobre 2020, Mar Egeo, Dodecaneso. Attorno ci sono le isole di Samos, Fourni, Patmos, Lipsi, Agothonisi e Leros.

Zara
Zara

E c’è una barca a vela: Zara. Una vecchia signora di 41 anni, uscita dai cantieri svedesi dell’Hallberg Rassy, un mitico Monsum31.

A bordo tre amici. Due veneziani e un francese. Un marinaio, che nella vita precedente scriveva rapporti per l’Ocse a Parigi, un biologo marino che è convinto di parlare con i polipi, un regista che sa pescare e che vive a Marsiglia.

Sullo sfondo, nascosto nel profondo del mare c’è il Lionfish, una bellissima specie invasiva, vorace e velenosa, che è arrivata dal Mar Rosso complici le navi e sta invadendo il Mar Mediterraneo.

Lontano dalla città, dall’ufficio e dagli schermi dei pc, Piero, Federico e Antoine – così si chiamano i tre amici – hanno deciso di andare a vela, osservare il mare, ammirare la sua biodiversità e riportare a casa immagini e video della presenza di questo nuovo pesce , ormai divenuto emblematico nelle acque greche.

Per produrre il documentario, realizzare una mostra e organizzare eventi di sensibilizzazione alla protezione di ogni mare, i tre amici hanno lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding KissKissBankBank.

Con prezioso aiuto di tutti noi, il prossimo ottobre loro navigheranno e si immergeranno nelle acque dell’Egeo alla ricerca del Lionfish.

E di tutte le altre specie che sono sempre di più e che arrivano in Mediterreaneo attraverso gli scarichi di acqua di zavorra delle navi e anche grazie al recente ampliamento, nel 2015, del canale di Suez che collega il Mediterraneo con il Mar Rosso.

Non sarà la prima volta che questi tre ragazzi, tutti poco più che trentenni, nuotano insieme, che si immergono e che lavorano insieme, ma sarà la prima in cui salperanno insieme alla ricerca di una specie invasiva del Mediterraneo.

Federico, biologo marino e istruttore di immersioni libere, ha un obiettivo nella vita: condividere e trasmettere la sua grande passione per il mare e i suoi abitanti, trascorrendo più tempo possibile in acqua.

Lionfish, bellissimo e tenace
Lionfish, bellissimo e tenace

Piero, un ex avvocato che lavorava nell’economia degli oceani e che ha deciso di tornare alla natura e vivere e lavorare in riva al mare sulla sua piccola, vecchia, magnifica barca a vela, dove si sente meglio che a casa.

I contributi raccolti serviranno a coprire una parte delle spese complessive, tra cui noleggiare materiale aggiuntivo per il cinema (15%); noleggiare attrezzatura subacquea essenziale (46%); rimborsare le spese di viaggio dell’equipaggio (20%); e cibo (19%).

La loro casa, per tutta la durata delle riprese del documentario (circa un mese, ottobre 2020) sarà Zara.

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