Cremona. L’Associazione Artisti Cremonesi presenta la mostra retrospettiva “Lo spazio e il respiro dell’anima” del pittore Antonino Lipara, con il sostegno di Cassa Padana. Dal 3 al 18 ottobre, presso Palazzo Azzolini in Via Cesare Battisti, 21. Ingresso gratuito. L’inaugurazione si terrà presso la sede dell’Associazione Artisti Cremonesi in via Cesare Battisti 21 sabato 3 ottobre alle ore 18.30 con l’intervento della professoressa Cordani.

A sedici anni dalla morte dell’artista l’Associazione Artisti Cremonesi accoglie con grande onore la volontà della famiglia Lipara di ricordare il grande artisti attraverso una mostra in cui sono esposte alcune delle più belle opere di sua produzione.

Nelle sale della sede in via C. Battisti 21 si potranno ammirare tele di diversi formati, opere a colore o in bianco e nero, scenari onirici in cui Lipara esprimeva energia e movimento attraverso una perfetta armonia di forme e colori.

Antonino Lipara nasce a Palermo nel 1933 a pochi anni dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale che comprometterà il suo futuro e i suoi sogni nel campo dell’arte. Complice anche l’opposizione del padre alla formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, ad Antonino Lipara non restava altro che intraprendere gli studi di Giurisprudenza e imparare come autodidatta i segreti delle arti figurative. Già nel 1959 Lipara espone la sua prima personale presso il Palazzo di Giustizia di Palermo e tre anni più tardi partecipa insieme ad altri artisti alla Mostra Nazionale delle arti plastiche e figurative nella stessa città ottenendo un importante riconoscimento.

Trasferito nel nord Italia, dopo un breve soggiorno a Brescia, dal 1963 l’artista sceglie come dimora e luogo di ispirazione artistica la “sua tranquilla Cremona” (così era abituato a chiamarla) e qui allestisce accanto alla sua casa in via XI Febbraio l’atelier costantemente frequentato da artisti colleghi del panorama locale.

Antonino Lipara insieme allo scultore Giovanni Solci e il registra Walter Benzoni collaborano all’ideazione e realizzazione di laboratori artistici e corsi creativi presso il reparto psichiatria di Villa Salus, come alternativa alla terapia tradizionale. La buona riuscita dell’iniziativa porta a realizzare nelle sale della Villa aperta al pubblico incontri culturali e piccole esposizioni con le opere dei pazienti. Questo nuovo approccio cremonese alla cura psichiatrica sarà studiato negli anni sia in Italia, sia all’estero.

Negli ultimi anni l’attività artistica di Lipara vede una lenta e spesso incompleta produzione di opere a causa dell’età e della malattia che incombe. Antonino Lipara muore il 5 ottobre 2004 e entra a far parte della memoria artistica della città grazie anche alla sua statuaria presenza nel Viale degli Artisti presso il Cimitero Monumentale di Cremona.

L’Associazione garantisce il rispetto di tutte le norme anti-covid 19.