Brescia. Promuovere il “risveglio” artistico-culturale della città di Brescia, svelare la bellezza di un patrimonio che appartiene all’intera comunità, disegnare insieme un futuro di speranza e rinascita. Con questi obiettivi Fondazione Brescia Musei ha prodotto insieme a SMK FactoryL’Ora del Risveglio”, un omaggio alla città di Brescia e al suo patrimonio storico-artistico, realizzato in occasione della riapertura dei Musei successiva al lock-down determinato dall’epidemia covid-19.

Dal Museo delle Armi alla Pinacoteca Tosio Martinengo attraverso il Museo di Santa Giulia fino al Capitolium: un viaggio nel patrimonio museale della città in occasione della riapertura al pubblico.

“Un invito alla contemplazione della bellezza esteriore ed interiore che ci appartiene” spiega Nicola Zambelli, “ma  allo stesso tempo uno stimolo a guardare con fiducia verso il futuro e alla condivisione come forma di resilienza.”

Il film, concepito come una performance e realizzato in cinque giorni e cinque notti, si compone di cinque atti, scanditi in cinque versi, e vede come protagonista la figura di un custode (Davide Sforzini) che, dopo il risveglio su un prato fiorito nel Castello di Brescia, inizia un viaggio onirico all’interno di alcuni spazi museali (il Museo delle Armi Luigi Marzoli, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Museo di Santa Giulia e il Capitolium), un viaggio che getta nuova luce sui significati culturali dei luoghi, instaura relazioni simboliche con le opere custodite nei musei e ricorda a ciascuno di noi come chiunque sia il custode dello spazio comune che abita, della vita collettiva a cui partecipa e alla cui crescita può contribuire.

I cinque atti sono preceduti da un prologo a carattere documentaristico che colloca il viaggio del custode nel momento storico in cui avviene la performance e nomina emotivamente il periodo appena trascorso. Al numero cinque è associato l’Archetipo del Cercatore, simbolo dell’esplorazione e del cambiamento.

Guarda i film.