Parma – Il primo tassello di un importante progetto internazionale nel segno dello sviluppo sostenibile. È quello che è si è tenuto qualche giorno fa all’Istituto INES-Ruhengeri, in Rwanda,con l’incontro iniziale del progetto Erasmus Plus EnRHEd (Enhancement of Rwandan higher education in strategic fields for sustainable growth), di cui l’Università di Parma è capofila.

Il progetto è promosso dal CUCI, il Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale dell’Ateneo. Le Università partner sono la Rheinische Fachhochschule – Università di Scienze Applicate di Colonia (Germania), la Université de Liège (Belgio), l’Università statale del Rwanda, l’Istituto di Scienze Applicate Ines-Ruhengeri, la Scuola Politecnica IPRC di Musanze e l’Università di Arte e Tecnologia di Byumba.

“L’Università di Parma – commenta il Rettore Paolo Andrei – è molto orgogliosa di essere l’istituzione leader di questo importante progetto, che permette a tutti noi di contribuire alla realizzazione di un piccolo tassello delle politiche europee nel campo dello sviluppo dell’apprendimento in tutto il mondo”.

La delegazione dell’Università di Parma in Rwanda, rappresentativa di un gruppo di numerosi docenti e personale tecnico-amministrativo che sostiene il progetto, è composta da Roberto Valentino, coordinatore del progetto, Gabriele Costantino, Davide Barbanti, Marco D’Oria, Silvia Rossetti, Paolo Ciampolini, Filippo Merusi, Alessandro Bernazzoli ed Enathe Murekabiri. Ai docenti si sono uniti cinque studenti, che trascorreranno in Rwanda un periodo di tre mesi dedicati ad attività di tirocinio e di ricerca.

Al meeting hanno partecipato i referenti delle Università Europee partner: Rheinische Fachhochschule – Università di Scienze Applicate di Colonia (Germania), e Université de Liège (Belgio).

Presenti anche i Rettori e alcuni rappresentanti delle istituzioni rwandesi coinvolte nel progetto: l’Università statale del Rwanda, l’Istituto di Scienze Applicate Ines-Ruhengeri (che ha ospitato l’evento), la Scuola Politecnica IPRC di Musanze e l’Università di Arte e Tecnologia di Byumba.

Hanno preso parte all’evento anche il Vice Ambasciatore della Comunità Europea in Rwanda, Ben Nupnau, che ha tenuto il discorso conclusivo complimentandosi per l’iniziativa e auspicando un buon successo del progetto, e i delegati di alcune istituzioni governative rwandesi che si occupano della gestione e della protezione del territorio, anch’esse coinvolte nelle attività del progetto.

Il progetto ‘EnRHEd’ comprende due specifici campi di interesse per lo sviluppo sostenibile: le scienze e tecnologie alimentari da un lato e la protezione, gestione e pianificazione del territorio dall’altro. In questi ambiti, il progetto si pone quattro ambiziosi obiettivi, da realizzare in tre anni:

– sostenere la modernizzazione delle istituzioni rwandesi attraverso la revisione dei programmi universitari attualmente attivi e il miglioramento dell’approccio didattico;

– implementare nuovi programmi di laurea e dottorato di ricerca;

– creare una piattaforma per la didattica digitale;

– promuovere l’internazionalizzazione dei percorsi educativi, mediante training di personale tecnico-amministrativo delle istituzioni rwandesi.

Le attività del progetto saranno sviluppate prevalentemente attraverso mobilità di staff sia accademico che amministrativo nonché di studenti tra le istituzioni europee e quelle rwandesi.