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Seguendo le disposizioni del governo, ha chiuso momentaneamente al pubblico, a Treviso, la mostra Cappadocia. Il paesaggio nel grembo della roccia, dedicata al luogo scelto dal Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2020-2021, Güllüdere e Kizilçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e curata da Luigi Latini e Patrizia Boschiero.

Nell’attesa di poter riaccogliere i visitatori nella sede espositiva di Ca’ Scarpa, la Fondazione Benetton propone un viaggio virtuale alla scoperta della mostra.

Un percorso realizzato in collaborazione con Fabrica, attraverso cui si potrà visitare l’esposizione allestita nei quattro piani di Ca’ Scarpa con uno sguardo a 360° gradi, che consentirà di fruire dei contenuti della mostra, grazie alle immagini realizzate ad alta definizione, e di approfondire alcune tematiche scegliendo di consultare alcuni “materiali aggiuntivi”, come le brevi interviste ai curatori e ad altri studiosi in vario modo coinvolti in questa edizione del Premio Carlo Scarpa, o la versione integrale di alcuni dei testi pubblicati nel volume collettivo Güllüdere e Kizilçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia (Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga, Treviso 2020).

Al centro della mostra, e di tutte le attività del Premio Carlo Scarpa, un luogo dell’Asia Minore che emerge dalla lunga vicenda storica e geografica della Cappadocia: due valli contigue scavate nella roccia vulcanica, memoria di un’antica civiltà dell’abitare.

Al piano terra, la prima sezione ha per tema il paesaggio delle valli riferito soprattutto al senso del loro attraversamento e a ciò che testimonia la permanenza di un’agricoltura tradizionale che convive con il suolo vulcanico della regione.

La seconda sezione, al primo piano, tratta della natura geologica del luogo in relazione alle diverse forme di insediamento rupestre che caratterizzano le architetture presenti.

La terza sezione, al secondo piano, dà conto del sorprendente patrimonio pittorico che contraddistingue le chiese e altri edifici scavati nelle rocce, nonché del lavoro della Missione dell’Università degli Studi della Tuscia impegnata da decenni su questo fronte di ricerca, restauro e valorizzazione.

Le prime tre sezioni usano prevalentemente materiale fotografico, opera di Marco Zanin e dei fotografi della Missione dell’Università degli Studi della Tuscia, mentre la quarta offre ai visitatori una narrazione documentaristica cinematografica, con la proiezione del film Güllüdere e Kizilçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia, regia di Davide Gambino, in collaborazione con Gabriele Gismondi, di cui, in questo viaggio virtuale, è reso disponibile il trailer.

Il percorso consente anche di scoprire la sede di Ca’ Scarpa, l’antica Chiesa di Santa Maria Nova, ora nuovo spazio espositivo e culturale a Treviso, restaurato per volontà di Luciano Benetton con progetto di Tobia Scarpa, e aperto per la prima volta al pubblico proprio con questa esposizione.

Il tour virtuale è accessibile dal sito web della Fondazione Benetton Studi Ricerche, www.fbsr.it