Cremona. Nella Cappella Meli del Museo Archeologico di San Lorenzo, nell’ambito delle manifestazioni del PAF Porte Aperte Festival, verrà inaugurata la mostra personale di Patrizio Marigliano dal titolo “Mutazioni – trasformazioni e percorsi libroartistici” a cura di Donatella Migliore.

La mostra, che resterà in corso sino al 2 settembre con i consueti orari del Museo Archeologico, presenterà l’ultima produzione dell’artista cremonese che da sempre lavora con i libri, imprescindibile punto di partenza di tutte le sue opere.

Anche in questo caso saranno i libri a fare da filo conduttore, ma non più nell’ottica di un recupero in chiave artistica di strumenti di cultura destinati altrimenti all’eliminazione, bensì nella prospettiva di farne medium per una ricerca al fondo del nostro essere, per sviluppare forme ancestrali, primitive, con le quali intraprendere un viaggio a ritroso, alle radici del nostro essere, quasi a voler dare forma e risposta agli interrogativi che l’uomo, da sempre, si pone sull’esistenza.

Le mutazioni, allora, sono dimensione necessaria, e transitoria, per procedere nella ricerca, in quell’indagare senza posa che l’artista si pone come condizione esistenziale ideale per dare forma alla sua creatività, nell’incessante sperimentazione. Strumenti inseparabili della sua ricerca, i libri si trasformano, mutano, si fondono con altri materiali trovati e donati dalla natura, ma anche con intrusioni di origine artigianale e industriale, che nei suoi lavori rinascono a nuova vita e trovano un ulteriore senso d’essere, proprio come noi umani, inesorabilmente destinati a mutazioni continue per adattarci ad un’esistenza di cui il più delle volte sfugge il senso.