Reggio Emilia. Èuna riflessione sul rapporto Uomo-Natura, la mostra “Natura non domestica”, che mai come oggi richiede uno sforzo di riflessione che ci permetta di trovare strade per il contenimento dei danni provocati al pianeta dalla specie umana.

La mostra che Nila Shabnam Bonetti e Giovanni Cervi propongono insieme a Spazio Gerra sino al 20 settembre, rientra nel programma di Alleanze Sostenibili, all’interno del più ampio contesto di Shaping Fair Cities, il progetto europeo che promuove azioni di comunicazione e divulgazione di pratiche di sostenibilità ambientale, dell’Agenda 2030 dell’Onu.La mostra vedrà le opere di tre diversi artisti contemporanei, in tre forme diverse: un’ installazione dello street-artist veneto DEM, scatti della fotografa torinese Emanuela Ascari e le illustrazioni con ricamo dell’artista siciliana Angela Viola.

Artisti e opere in mostra:

DEM “La rete della vita” canne di bambù e ferro. DEM è un artista veneto, autore di opere che spaziano dalle illustrazioni al mondo del wall painting, dalla pittura su tela a installazioni di creature surreali e bizzarre. Negli ultimi anni si è avvicinato molto al tema della natura e dell’antropologia, prediligendo opere fatte interamente di materiali naturali, e scegliendo come ambientazione boschi o fabbriche abbandonate.

La nuova installazione dal titolo La rete della vita, che presenta a Spazio Gerra riprende questo ultimo filone, realizzata utilizzando esclusivamente canne di bambù. La struttura manifesta la dualità della gabbia-rete che, da un lato appare come tentativo di costruzione esercitato dall’uomo sulla natura, ma al tempo stessa, l’esplosione in altezza dell’ulivo in cui attorno che sta al suo centro e l’attorcigliarsi della vite intorno alla struttura, mostrano come la natura converta a proprio vantaggio l’azione costrittiva umana.

Emanuela Ascari “Non conforme”, stampa fotografica su pvc. Emanuela Ascari, presenta la serie di scatti dal titolo Non conformeProdotti scartati e rifiutati da una società che non accetta più le imperfezioni visive ed estetiche e perciò rifiuta ciò che non è conforme al canone estetico ordinario. Un invito non solo a riflettere sugli eccessivi consumi dell’uomo, ma anche a pensare ad un mondo più inclusivo ed ecologico. La fotografa torinese si interessa da sempre di ambiente e natura, e ha svolto nel 2015 un’importante ricerca sull’agricoltura organica in Italia. Questi “ritratti” di pere, che evidenziano come la natura non si addomestichi, sono stati realizzati presso un’azienda romagnola che divideva le pere non conformi dalle altre perché non sarebbero state accettate dalla grande distribuzione.

Angela Viola “La salita nel bosco”, illustrazioni con l’intervento di ricamo. Angela Viola nata nel 1981 a Palermo, dopo una laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, si dedica dal 2015 interamente all’arte e alla sua produzione visuale. Oltre a temi più intimi e personali, negli ultimi anni si è dedicata in particolare alla ricerca del rapporto tra uomo e natura. A Spazio Gerra presenterà l’opera La salita nel boscoillustrazioni stampate con interventi di ricamo che rappresentano i cicli di vita del baco da seta, completamente addomesticato all’uomo a causa del suo ciclo di vita. Si sottraggono a tale pratica solo i pochi selezionati per la riproduzione.