Parma. Comune e Anmic, la più grande associazione di tutela e rappresentanza di persone con disabilità, in collaborazione con Infomobility e con la partecipazione di Frega Project, promuovono una campagna comunicativa che vuole denunciare l’occupazione abusiva degli stalli riservati a persone con disabilità. Al centro del materiale che sarà diffuso sul territorio: cartoline e video veicolato via social,  quattro comportamenti frequenti in merito all’utilizzo indebito degli spazi sosta dedicati.

Il titolo “Non fare il furbo: stai al tuo posto!” sottolinea l’innestarsi dell’iniziativa nelle azioni di educazione civica e nasce per garantire il rispetto dei diritti e delle esigenze delle persone con disabilità, per denunciare e limitare gli abusi nell’occupazione degli stalli di sosta riservati a titolari di regolare permesso disabili. In particolare, si vuole garantire alle persone con disabilità di trovare facilmente parcheggio sulle righe gialle, troppo spesso occupate impropriamente; ottenere la restituzione dei permessi intestati a persone defunte; disincentivare alcuni comportamenti impropri e gli abusi; sensibilizzare la cittadinanza al rispetto delle regole e del prossimo.

Senso civico e responsabilità personale rappresentano due valori fondamentali nei giorni difficili che stiamo vivendo, e anche quando, speriamo questo periodo passerà. Questo vale senza alcun dubbio non solamente a Parma, dovrebbe essere una norma da rispettare senza se e senza ma!

Le segnalazioni di Anmic all’amministrazione comunale hanno evidenziato un aumento anomalo di occupazione degli stalli riservati da parte di non titolari di regolare permesso, nonché l’utilizzo di permessi disabili i cui titolari sono defunti e quindi una loro significativa mancata riconsegna. A Parma sono 1300 gli stalli riservati esistenti, l’obiettivo della campagna è quello di sensibilizzare i cittadini verso un corretto utilizzo del permesso disabili, nel rispetto dei diritti e delle esigenze delle persone che ne sono regolarmente titolari.

Con lo slogan: “Non fare il furbo: stai al tuo posto!” si invita a non utilizzare il permesso quando il titolare non è in auto. “Se non vuoi rispettare me, rispetta chi non c’è più” è il suggerimento per la restituzione del permesso del parente con disabilità defunto.

“Solo due minuti’: non è una buona scusa!” sono le parole con cui si stigmatizza il parcheggio sulle righe gialle con la giustificazione della brevità della sosta o della fretta a fronte del disagio che si provoca a non lasciare lo stallo a chi ha difficoltà motorie e a cui è dedicato. Infine si rammentano le norme di legge (si compie reato utilizzando una copia del pass) con “Permesso contraffatto? Sei un matto”.

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