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Rovereto, Trento. Come siamo cambiati in questo tempo di isolamento? Qual è oggi la nostra visione sul corpo? Cosa ci hanno fatto l’assenza di contatto fisico, la paura del contagio, l’incertezza diffusa sul futuro, le contraddizioni delle tecnologie, la fragilità che ha invaso il mondo? Siamo oggi più consapevoli della nostra finitezza? Quali pratiche per sopravvivere?Oriente Occidente Dance Festival, dal 3 al 12 settembre, celebra i suoi 40 anni in modo diverso da come lo aveva previsto. Senza tradire la sua identità, non si allontana dai grandi temi che caratterizzano il contemporaneo: si interroga sul momento attuale, coinvolgendo artisti, intellettuali e pubblico in una riflessione che si sintetizza nel binomio corpo politico/corpo poetico.

Per far fronte al propagarsi della pandemia abbiamo tutti assunto comportamenti responsabili che ci hanno portato a modificare le nostre abitudini quotidiane, il nostro modo di lavorare, di relazionarci con l’altro.

Così è stato per il Festival: tutti i protocolli saranno rispettati sia per le compagnie che per lo staff, gli spettacoli saranno spesso replicati due volte per permettere a un maggior numero di spettatori di partecipare nonostante le regole di distanziamento fisico. Così è stato anche per gli artisti ospiti che hanno modificato e adattato le loro proposte, inserendole nella “polis distanziata”, dove il gesto poetico si fa politico: di presenza, di esistenza, di protezione. Ma, nonostante tutto, di relazione tra i corpi.

London, UK.16th Apr, 2019. Night of 100 Solos – A Centennial Event
As part of the Merce Cunningham Centennial, a global celebration of the vastly influential American choreographer, the Barbican presents Night of 100 Solos on 16 April 2019, which would have been Cunningham’s 100th birthday.

Una serata omaggio costruita appositamente per Oriente Occidente 2020 | 40 al Teatro Zandonai e un site specific programmato per le vie del centro di Rovereto: sarà un omaggio al grande Merce Cunningham il rito che celebrerà i 40 anni del Festival, una performance pensata appositamente per gli spazi cittadini dove i danzatori si esibiranno open air.. Esiste infatti un prima e un dopo Merce Cunningham, nella danza contemporanea.

A celebrare i 40 anni di Festival anche una mostra fotografica, allestita in due diversi spazi della città e curata da due fotografi che hanno seguito la vita del Festival e immortalato i momenti più significativi. Attraverso gli scatti di Paolo Aldi, nel capitolo dal titolo “Radici”, vistabile dal 28 agosto al 12 settembre negli spazi di Palazzo Balista, un personale esercizio di memoria del fotografo ripercorre i primi 20 anni di Oriente Occidente soprattutto nel suo rapporto con la città di Rovereto. Il secondo capitolo “Ricordi” sarà invece affidato agli scatti di Fulvio Fiorini, che insieme a materiale di archivio e due programmi televisivi che hanno contribuito a far conosce Oriente Occidente nel panorama nazionale, costruiranno un vero e proprio cassetto dei ricordi che la comunità potrà riaprire dal 28 agosto al 4 ottobre al Museo della Città.

Sarà il debutto mondiale di Centaur di Pontus Lidberg con il suo Danish Dance Theatre, una co-produzione del Festival con il parigino Théâtre de Chaillot, ad aprire la quarantesima edizione di Oriente Occidente al Teatro Zandonai, 3 settembre, ore 20.30.
Sono molti gli artisti italiani che, riemersi dal periodo di isolamento durante il quale il contatto si limitava alle videochiamate o alla solidarietà “da balcone”, in sala prove e con l’obbligo di stare distanti, si sono concentrati sulla ricerca della relazione tra i corpi. Di questa dimensione parlano i lavori degli artisti italiani ospiti e co-prodotti dal Festival.

Da alcuni anni Oriente Occidente Dance Festival porta la danza in città, per le strade, nelle piazze, negli spazi museali, portando la performance dal vivo ancora più vicina al pubblico, uscendo dal tradizionale spazio teatrale. Anche nell’edizione 2020 la danza di Oriente Occidente attraversa le strade della città.

Come di consueto, completano il ricco programma di Oriente Occidente 2020 | 40 un’ampia proposta di conferenze e incontri nella sezione Linguaggi, che con un’attenzione imprescindibile a ciò che sta accadendo nel mondo, è dedicata interamente alle conseguenze della pandemia dal punto di vista sociale, economico, geopolitico.

Quest’anno la policy di biglietteria sarà molto semplificata e con prezzi decisamente più economici rispetto al solito perché anche in un anno complesso come quello che stiamo tutti attraversando la cultura possa essere un bene comune. Allo stesso tempo – a chi vorrà e potrà – Oriente Occidente propone di sostenere il Festival, offrendo alcune possibilità per farlo. Sarà possibile donare anche solo un euro all’acquisto di ogni biglietto online, oppure sostenere il Festival grazie ad Artbonus. Maggiori dettagli su www.orienteoccidente.it.

Grazie all’Apt Rovereto e Vallagarina Rovereto si prepara a danzare con il festival, dedicando al pubblico un’ampia scelta di proposte per l’apericena o il dopo spettacolo da prenotare online entro il 2 settembre: si va dalla tartare di carne salada al MartBurgher, dal salmerino affumicato IGP del Trentino alle alici marinate del Garda fino al Trentinsushi. Immancabili il Trentingrana e il Trento Doc.

E per chi intende approfondire la scoperta della città, l’Apt Rovereto e Vallagarina riserva una tariffa speciale per partecipare alle visite guidate al centro storico il sabato mattina alle 10, alla scoperta di rogge e filatoi, che raccontano lo sviluppo economico della città tra tardo Medioevo e Rinascimento. Tutte le info sul sito www.visitrovereto.it.

Il programma completo del festival.