Reggio Emilia. Si chiama #Restiamouniti la campagna che WeWorld-GVC, la ong storica partner di Boorea, ha lanciato per sostenere gli ospedali, il personale sanitario e le famiglie colpite dal coronavirus in Emilia-Romagna, Lombardia e in altre regioni italiane. La campagna #RestiamoUniti supporterà attraverso le istituzioni regionali le strutture sanitarie, i medici e gli infermieri impegnati nel contrasto del virus, e insieme a loro i soggetti più vulnerabili vittime della gravissima emergenza.

Attraverso donazioni di diverso importo (libero, 35 euro, 75 euro o 120 euro) è possibile finanziare la donazione di materiale medico per i reparti di terapie intensive all’interno degli ospedali, donare kit per cure domiciliari e assistenza agli anziani e a coloro che non possono accedere alle strutture sanitarie, e attivare azioni di supporto psicologico o sostegno concreto a bambini e donne in difficoltà.

la raccolta fondi servirà a sostenere:
La Sanità regionale della Emilia Romagna;
il Fondo per le famiglie del Comune di Brescia;
l’Ospedale Galliera di Genova;
l’azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Trieste Gorizia Monfalcone).

In questi anni abbiamo affrontato tante emergenze nei Paesi in cui interveniamo e abbiamo imparato che per uscire da una crisi è fondamentale restare uniti” – Dina Taddia, Consigliera Delegata di WeWorld – “il nostro Paese è il terzo per contagi e molte Regioni non sono pronte ad affrontare le conseguenze di un virus tanto aggressivo quanto rapido nei contagi. Per questo abbiamo deciso di sostenere gli ospedali. Dobbiamo poter rispondere efficacemente all’emergenza per uscirne il prima possibile”.

Il contributo al sistema sanitario però non è l’unica iniziativa messa in campo;  a seguito delle misure della Presidenza del Consiglio dei Ministri, abbiamo chiuso gli spazi nelle periferie in Italia dedicati alle donne e ai bambini e alle bambine e tutti i nostri uffici, garantendo le attività con lavoro da remoto.

Continua Dina Taddia: WeWorld vuole garantire che i più fragili, quelli che normalmente vengono lasciati indietro dalla società, non restino isolati. I ragazzi e le loro famiglie che seguiamo nei progetti contro la dispersione scolastica sono smarriti da quanto sta succedendo e non riescono a seguire i programmi scolastici, le donne vittime di violenza sono confinate in casa con i maltrattanti. A loro va il nostro pensiero quotidiano e stiamo attuando azioni per garantire sostegno e aiuto. In molti dei Paesi dove siamo presenti il virus sta iniziando ad arrivare, per questo stiamo preparando le nostre missioni a reagire al virus”.

Donando sarà possibile dare il proprio contributo concreto sia a supporto degli ospedali che delle donne e dei bambini vittime di violenza: con 35 euro si può contribuire ad attivare una help line dedicata alle donne in difficoltà, con 50 euro si garantisce supporto psicologico a distanza per genitori e bambini smarriti per l’emergenza, con 75 euro sarà possibile donare kit per cure domiciliari e assistenza ad anziani e tutti coloro che non possono accedere alle strutture sanitarie e con 120 euro si potrà fornire materiale medico sanitario per i reparti di terapie intensive all’interno degli ospedali.

Fondamentale per debellare la pandemia è ridurre i contatti e seguire le norme igieniche basilari. Per questo WeWorld affianca all’azione sul campo l’attività di sensibilizzazione lanciando una campagna multilingua da divulgare nei propri 29 Paesi di intervento per evitare il contagio. La guida sarà diffusa ai nostri operatori in loco, staff locale, famiglie e beneficiari.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.