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Scarpizzolo, San Paolo, Brescia. Ci sono fiumi che nascono da eremitiche fonti, galoppano fra le rocce lanciandosi come cavalli bizzarri verso valle, attraversano intere regioni, bagnano estese pianure e muoiono nel mare. Altri sono solo piccole vene d’acqua che solcano brevi tratti, nascono quasi dal nulla, lo Strone è uno di questi corsi d’acqua, tutta la sua vita scorre in un piccolo frammento della Bassa.

E’ alla località detta “Laghetto”, a Scarpizzolo, piccola frazione di San Paolo, nella Bassa, che una ventina di rogge alimentano il bacino d’acqua del piccolo laghetto artificiale di settecentesca concezione e danno vita al fiume Strone.

Un “sogno”, un bene prezioso da tutelare, lo hanno definito i componenti dell’associazione “Amici per il Laghetto” che da anni , con incessante impegno, custodiscono e arricchiscono questo piccolo angolo della Bassa bresciana.

Ora che la pandemia sembra arrivare all’epifania ritorna la cultura sulle sponde del Laghetto, venerdì 11 giugno  alle ore 20,30 il Casino del Laghetto farà da cornice alla presentazione del libro postumo “ANTONIA nella pianura del Po”, scritto da Maria Alloisio, che non c’è più, prozia di Manuel Salada, che ha ritrovato di recente il manoscritto in un cassettone di famiglia e ha deciso di curarne la pubblicazione.

Il libro racconta la storia di Antonia Premi, bisnonna di Manuel e madre dell’autrice, nata nel 1882 a Pedergnaga (assieme ad Oriano, attuale San Paolo) nel 1882, vissuta proprio a Scarpizzolo e poi a Orzinuovi.

Dalla prefazione: “… Un’ antenata femminista che si fa ritrarre da Olini (pittore della Bassa) col suo vestito austero, ma col quotidiano in mano. Una cantastorie attesa da tutti i nipoti, donna sorridente e cattolica, intensamente spirituale, che ha lasciato un’impronta nella sua progenie, perché affrontasse la vita con semplicità, fatica e fiducia. Mi è sembrato di trovare la resilienza ante-litteram proprio nella storia di una donna delle nostre campagne a cavallo del secolo scorso. Tra povertà guerra e dittatura si snodano capitoli densi di attesa di un futuro migliore che raccontano i momenti e le abitudini, la socialità e i sentimenti di personaggi ormai dimenticati, ma che son senz’altro parte delle mie e forse delle nostre radici (Manuel Salada)”.

La partecipazione è gratuita con posti limitati e prenotazione obbligatoria contattando gli Amici per il Laghetto al tel. 334 7898229 – e-mail: [email protected]

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