Caro Mario Lodi,

siamo gli alunni della II B della Scuola “Giotto” di Carpi (Modena).
In maggio abbiamo fatto il censimento delle rondini della nostra zona, registrando i nidi abitati. Erano tante le cose che non conoscevamo della loro vita e abbiamo fatto qualche ricerca personale.

Alla fine abbiamo inventato alcune storie e poesie, che abbiamo riunito in un libretto. Siamo lieti di offrirglielo augurandole buona lettura.
Sarebbe così gentile da esprimere il suo parere, visto che lei conosce bene il mondo dei bambini? Grazie e un caro saluto. I bambini e la maestra Antonella.

Risponde Mario Lodi

Cari amici il vostro è un buon lavoro narrativo. Ha come soggetto le rondini e come scenario il cielo. Infatti il titolo è “ Nel cielo… le rondini”. Come fanno tutti i bambini che inventano storie, anche voi avete proiettato nel racconto le vostre esperienze personali, avete cioè attribuito alle rondini il vostro pensiero, umanizzando tutto.

Così le rondini sono diventate… bambini: vanno dal parrucchiere e dall’oculista, giocano al pallone, vanno a pescare con la lenza ecc. In questo gioco della fantasia c’è spesso il rischio di perdere di vista le due realtà: quella delle rondini che devono rispettare le leggi della natura, e quella della immaginazione dei bambini.

Mi pare che i vostri racconti siano riusciti a mantenere un buon equilibrio tra i due mondi. Questo è un buon risultato. Continuate così. Buone vacanze con belle letture, tanti giochi e poca televisione. Ciao.