Gattatico, Reggio Emilia. Ci sono ancora posti per la dodicesima edizione della Scuola di paesaggio Emilio Sereni, in programma dal 25 al 29 agosto presso la Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi.

Cinque giorni intensivi di lezioni frontali, tenute da illustri professori universitari di tutta Italia, seminari, ma anche mostre, aperi-libri e uscite didattiche. Con una novità: visti gli ovvi posti limitati, nel rispetto delle normative anti-Covid, quest’anno sarà possibile frequentare la scuola anche online. Aperta a tutti, la Scuola è indicata a insegnanti (si accetta la Carta del Docente), prevede borse di studio per studenti e giovani architetti e crediti formativi professionali per agronomi e architetti.

Il tema della Summer School 2020, diretta da Rossano Pazzagli (Università del Molise) e da anni punto di riferimento didattico per il mondo accademico e non solo di tutta Italia, è “il Paesaggio nel rapporto fra città e campagna”: stesso focus della settima edizione del “Premio Scuola di Paesaggio Emilio Sereni”, il consueto concorso fotografico (che ha ottenuto moltissime adesioni), i cui vincitori verranno annunciati nella giornata inaugurale del 25 agosto.

Nei cinque giorni della Scuola intitolata a Emilio Sereni, uno dei più grandi storici dell’agricoltura e del paesaggio del secolo scorso, si cercherà di affrontare vari aspetti del rapporto tra mondo urbano e mondo rurale nel paesaggio italiano. Due componenti territoriali fortemente distinte in relazione costante fra loro, non sempre armonica, anzi spesso in netto contrasto; per questo appare necessario superare la contrapposizione e costruire (o ricostruire) un’alleanza tra città e campagna e produrre nuove relazioni, che partano dal cibo, dal tempo libero, dal paesaggio, dagli stili di vita, con l’obiettivo di progettare un nuovo circolo virtuoso.La missione è dunque mettere al centro l’agricoltura e i legami tra la multifunzionalità rurale e i contesti urbani e che si rispecchi nella qualità del paesaggio come contenitore di armonie, anziché di separazioni. Dopo una lectio magistralis iniziale, tenuta il 25 agosto dal professor Biagio Salvemini (Università di Bari), il percorso didattico prevede lezioni frontali, con discussioni dedicate a tre filoni: “la terra e la città”, “la campagna dentro le mura”, “dalla città alla campagna”.

La Scuola favorisce anche un coinvolgimento più dinamico, attraverso laboratori e uscite didattiche, in cui ciascun partecipante alla Scuola avrà la possibilità di approfondire e sperimentare, in una feconda interazione con gli altri allievi, i docenti e i tutor, letture e interpretazioni sul rapporto città-campagna nelle sue molteplici forme e nei suoi riflessi paesaggistici, con la finalità di arricchire il proprio profilo culturale, scientifico e/o professionale.
Nel programma della Summer School sono anche previsti appuntamenti all’insegna dell’arte e della convivialità.Il 25 luglio sarà inaugurata “TERRaRIA”, l’inedita installazione dell’artista reggiana Antonella De Nisco; lo stesso giorno, oltre alla esposizione delle fotografie dei partecipanti al concorso, si aprirà al pubblico anche “Terzo Stato. Ricognizione visuale a Santa Croce”, mostra fotografica di Luca Monaco. Per il 27 agosto, invece, è prevista l’uscita a Mantova e Sabbioneta, con escursione in battello nel fiume Mincio e visita al Palazzo Ducale.

Non mancano, infine, aperi-libri, incontri con gli autori e cene a tema, per rendere questa Summer School non solo un’occasione di studio, ma anche un soggiorno di scambio e socialità. Con la sua ampia offerta di tematiche e iniziative e il prestigio dei docenti coinvolti, la Scuola di paesaggio Emilio Sereni si conferma anche quest’anno un evento importante per lo studio di settore; un’altra sfida per la Biblioteca Archivio Emilio Sereni e per l’Istituto Alcide Cervi.

Più forti del Covid, la cultura e le idee tornano a circolare a Casa Cervi e nell’ampio Parco “ai Campirossi”.