Cremona. Al via il progetto solidale del Circolo Arcipelago di Cremona, una task force di volontari informatici per la solidarietà digitale della città. Il progetto parte dall’attuale situazione di emergenza che ha mostrato come l’inclusione di tutti i cittadini passi anche dalla possibilità di poter usufruire dei servizi telematici attivati in questi mesi dalle istituzioni, in modo da accedere all’istruzione, alle misure di supporto sociale ed economico e alle opportunità legate al mondo digitale.

Per questo il Circolo Arci Arcipelago ha pensato di venire incontro a questo bisogno della comunità. Grazie alla preziosa iniziativa di alcuni suoi soci volontari è nata una squadra tecnica che si occuperà di rimettere in moto computer fissi, computer portatili, tablet vecchi con qualche problema risolvibile ma ancora utilizzabili per:

DAD degli studenti di ogni grado, studenti universitari, associazioni o altre realtà che hanno bisogno di strumenti informatici di base; e infine per avviare dei corsi di alfabetizzazione digitale o di comunicazione online presso il Circolo Arci Arcipelago.

Il Circolo lancia quindi un appello a privati cittadini, aziende e istituzioni del territorio che possiedono materiale informatico da donare e che può essere recuperato, tra cui: PC Portatili con rispettivi caricatori, tablet, case di PC Fissi, schermi (non sono ammessi schermi a tubo catodico), tastiere, mouse e webcam.

Per poter prendere contatto col Circolo è attivo l’indirizzo mail: solidarietadigitale@circoloarcipelago.org oppure si può telefonare al numero 366 196 0679 attivo nell’orario di apertura del Circolo: da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00. La sede dove poter consegnare il materiale è in via Speciano, 4 a Cremona, negli orari di apertura del Circolo Arcipelago.

Sul territorio cremonese anche il Circolo Arci Ombriano e “Alice nella Città” di Castelleone hanno attivato durante il primo lockdown un progetto simile. Ora anche Cremona avrà una possibilità in più, grazie all’impegno e alla cura che alcuni cittadini mettono in campo in attesa di poter tornare a vivere in sicurezza i luoghi di aggregazione e cultura.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.