Cremona –STRADIVARIfestival offre al pubblico un confronto generazionale: nel progetto “Music We Love”, infatti, Viktoria Mullova, una delle più famose e acclamate violiniste del nostro tempo, si mette in gioco e condivide la scena con il contrabbassista e compositore Misha Mullov-Abbado, il figlio che la musicista russa – che qui suona il violino Antonio Stradivari 1723, Julius Falk – ha avuto da Claudio Abbado.

Due artisti di generazioni diverse ma entrambi liberi e aperti, privi di barriere e di pregiudizi e accomunati da un grande entusiasmo, che propongono un programma che va da Bach a Tico-Tico, dalla musica latino-americana alle composizioni originali di Misha, dal Sogno di Schumann al jazz.

Misha Mullov-Abbado, il figlio che la musicista russa - che qui suona il violino Antonio Stradivari 1723, Julius Falk - ha avuto da Claudio Abbado.
Misha Mullov-Abbado, il figlio che la musicista russa ha avuto da Claudio Abbado.

Viktoria Mullova ha studiato alla Scuola Centrale di Musica e poi al Conservatorio di Mosca. Il suo straordinario talento si è imposto all’attenzione internazionale quando vinse, nel 1980, il 1° Premio al Concorso Sibelius di Helsinki e nel 1982 la Medaglia d’oro al Concorso Ciaikovskij. Nel 1983, con una fuga rocambolesca, abbandonò l’Unione Sovietica.

Da allora ha suonato in tutto il mondo con le grandi orchestre, i più celebri direttori ed è stata, ed è, ospite di importanti Festival internazionali. È oggi famosa per la straordinaria versatilità ed integrità musicale. La curiosità di Viktoria Mullova fa sì che ella abbia esplorato ed esplori tutto il repertorio per violino, dal barocco alla musica contemporanea, dalla world fusion alla musica sperimentale.

La ricchezza degli interessi musicali è stata celebrata da molte importanti “residenze” fra cui il South Bank di Londra, la Konzerthaus di Vienna, l’Auditorium du Louvre di Parigi, il Musikfest di Brema, l’Orchestra di Barcellona ed il Festival di Helsinki.

Grande promessa del contrabbasso oltre che della composizione, Misha Mullov-Abbado si è diplomato al Gonville & Caius College di Cambridge, dove ha studiato musica e composizione con Robin Holloway e Jeremy Thurlow. Vincitore di una borsa di studio alla Royal Academy of Music di Londra, ha frequentato il prestigioso corso di Jazz con Jasper Høiby, Tom Herbert, Michail Janisch e Jeremy Brown. Durante il suo ultimo anno in Accademia, ha fondato una band con la quale ha vinto il Kenny Wheeler Prize e ha inciso il suo album d’esordio.

È anche co-direttore della Patchwork Jazz Orchestra, una giovane e interessante big band di Londra che esegue lavori originali scritti dagli stessi membri della band e che nel 2015 ha ricevuto il Peter Whittingham Award.

Nel 2014 è stato nominato artista della City of Music Foundation e nel 2017 della BBC Radio 3 New Generation. Ha all’attivo due album sia come musicista che come compositore: Cross-Platform Interchange e New Ansonia; il primo dei quali è stato incluso dal Telegraph e dalla BBC Radio 3 nella lista “Best Jazz Albums of 2015”.