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“Lavoriamo il più possibile per procurare alla società dei beni reali”.

Così si riassumono le virtù eroiche della Serva di Dio Teodora Campostrini, Fondatrice della Congregazione delle Suore Minime della Carità di Maria Addolorata, e riconosciuta Venerabile da Papà Francesco nel 2016.

Sono passati ormai due secoli dall’inizio dell’avventura della giovane donna di famiglia benestante che all’inizio dell’800, lasciò gli agi della sua condizione sociale per dare vita a una congregazione femminile dedita alla cura e all’educazione delle donne in stato di povertà.

A duecento anni dalla prima stesura delle Costituzioni, che contengono le Regole per il governo e la direzione spirituale stilate da Teodora Campostrini e riconosciute da Papa Pio IX nel 1848, la Fondazione Centro Studi Campostrini pubblica un volume che ripercorre la sua vita e i risultati della sua attività a favore della società di Verona, sua città natale.

Risultati che, oggi, si concretizzano nella Scuola Campostrini e nel moderno centro studi:una piattaforma di incontro tra gli attori culturali e un punto di riferimento per il dibattito sull’evoluzione della società odierna, improntato sulla costruzione di un pensiero critico.

“Era il tempo di grandi figure carismatiche e caritatevoli come Maddalena di Canossa, Don Nicola Mazza, Carlo Steeb, Gaspare Bertoni, Don Antonio Provolo, Leopoldina Naudet e Daniele Comboni” – spiega Suor M. Fernanda Bruna Verzè, profonda conoscitrice della vita di Teodora Campostrini. “Ciò che differenzia Teodora dagli altri fondatori è una visione della scuola come mezzo non solo di istruzione, a cui pure dava una grande importanza, ma l’obiettivo è il riscatto della persona attraverso una formazione che valga per la vita. Teodora capisce che la formazione e la cultura sono elementi determinanti per la vita e a sostegno della fede”.

L’attività di cura e sostegno della comunità veronese svolta dalla congregazione delle “Sorelle Minime della Carità di Maria Addolorata” si ispirava, ieri come oggi, alla Regola di Sant’Agostino e alle Costituzioni di San Francesco di Sales. L’attuale sede di Verona, ospitava la casa-madre dell’Istituzione, cui Teodora dedicò tutte le sue energie, fino al punto di dichiarare di essere “pronta a sacrificare tutto anche la clausura se si dimostrasse necessario, pur di mantenere la scuola”.

Sorsero accanto al convento ben presto, scuole, ricreatori, laboratori per educare le fanciulle; le Costituzioni da lei scritte, furono approvate dalle Autorità Civili nel 1829, dal vescovo di Verona nel 1831 e poi definitivamente da papa Pio IX nel 1848.

Nonostante abbia sofferto di continui dolori fisici per gran parte della sua vita, Teodora Campostrini, guidò il suo Istituto con prudenza, instancabile zelo e tenero amore; allargandolo con un educandato per ragazze e istituendo un corso di moderna metodica per l’insegnamento nelle scuole elementari, di cui ottenne l’autorizzazione fin dal 1836.

 

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