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Travagliato, Brescia – “Ex pluribus unum”, quando con ciò, solennemente, si esplica la felice evoluzione per la quale, dai molti, si addiviene a formare una unità.

Qualificante esperienza di gruppo, già, per altro, coltivata nella propria natura costitutiva dell’essere una corale, per antonomasia, strutturata in una imprescindibile armonia espressiva, che il coro “inter-parrocchiale”, denominato “Bertozzi Exultet”, può manifestare al vasto panorama del proprio genere di impegno elettivo, in questo caso, interpretato in una fraterna catena di aggregazione, fra più parrocchie, alle porte di Brescia, con sede a Travagliato.

In questa località, a circa una dozzina di chilometri dal capoluogo bresciano, il sodalizio polifonico, rappresentato dal maestro Manuel Scalmati, ha quelle proprie radici storiche che si volgono, nell’ulteriore avvicendarsi delle proprie attività contraddistinguenti il dipanarsi del 2021, a farsi conveniente esempio di un funzionale vincolo di partecipazione e di convinta adesione a quanto attiene la propria autentica caratterizzazione.

Il maestro Manuel Scalmati
Il maestro Manuel Scalmati

Trattasi del recente traguardo formativo che, il maestro del coro, ha aggiunto al proprio già qualificato e robusto curriculum, indicativo di un retaggio di prerogative confacenti al ruolo interpretato al vertice di questa significata testimonianza canora di adesione al repertorio dei canti liturgici.

Avviene che il risultato, personalmente raggiunto da Manuel Scalmati, in relazione alla sua feconda conclusione di uno studio di musica sacra presso il conservatorio di Novara, procede ad essere, idealmente, patrimonio di tutti i numerosi componenti del coro “inter-parrocchiale” di cui ne rappresenta, da tempo, la guida, in un riconosciutogli carisma di interazione con i vari aspetti che ne delineano il suo delicato incarico da lui svolto con fervida passione.

Manuel Scalmati da vari anni maestro della corale d’origine travagliatese, esprime, anche per il proprio vissuto personale, un elemento di unità per il composito insieme di voci che si trova a condurre, essendo lui originario di Torbole Casaglia, quale paese confinante con Travagliato che, con il pure limitrofo centro di Cazzago San Martino, ed insieme alla non lontana frazione cittadina di Folzano, costituiscono l’aggregazione fra più ambiti locali, riconducibili a questa significativa esperienza d’intesa, profusa alla sequela del canto liturgico.

Quattro le località nei pressi di Brescia che esprimono a Travagliato gli appassionati dell’arte canora, in una coesione di gruppo quadripartita, come quattro sono le torri campanarie del centro travagliatese che si ergono in prossimità della piazza centrale dove, in alcuni ambienti del locale oratorio Sant’Agnese, la corale “Bertozzi Exultet”, si ritrova, appunto, per perfezionare il proprio apprezzato repertorio.

Repertorio interpretato anche in una serie di riuscite trasferte, avvenute, cioè, al di fuori delle rispettive parrocchie di appartenenza, come, ad esempio, per quanto i protagonisti delle stesse ricordano, in quelle, fra le altre, che sono avvenute ad Assisi, a Como, a Venezia, a Padova, senza aver trascurato Brescia, perno della diocesi nella quale sono naturalmente attivi i contatti fra il coro stesso con i referenti dell’ambito posto in capo alle attività asservite alla vita spirituale dei fedeli partecipanti alle cerimonie religiose.

Fra questi, oltre ai parroci, anche don Alberto Donini, insegnante di musica sacra, direttore della “Scuola di Musica Santa Cecilia”, della quale è presidente dell’omonima fondazione diocesana, stimato esperto del canto gregoriano, con gli annessi e connessi di una sentita vocazione a tale peculiarità, quale raffinata codifica contestualmente da lui trasposta ad una traccia compatibile con un più esteso orientamento stilistico, come quello delle omelie che attestano quanto la “metrica canora” possa, pure, intellettualmente costituire un criterio ad ordinamento concettuale di un’altra forma di esposizione, analogamente assurta a comunicativa, altrettanto fascinosa ed efficace in una eloquente ed incisiva soluzione.

In questo modo, il canto, come tradizionalmente assicurato a servizio delle parrocchie, nel concorrere anche ad esplicitare il nucleo identitario di una locale specificità agiografica celebrata nella festa patronale, attiene ad un variegato consesso di motivi di confronto, situati a sfaccettatura artistica e culturale di quel bene comune dove non vi è estranea la cura sollecita verso la solidarietà.

Ecco, allora, che non è cosa avulsa da tutto ciò che lo stare nel coro “Bertozzi Exultet” significa, pure, avere sperimentato nella sua guida, un esempio di aiuto verso il prossimo, essendo che il maestro Manuel Scalmati ha concorso, con il suo omologo Gianmario Gerardi del coro alpino “Alte Cime”, ad una iniziativa di “raccolta fondi per fronteggiare l’emergenza sanitaria” della nota pandemia di quest’inizio degli anni Venti del secolo incipiente, ancora coniugato alla complessità del presente.