“L’attuale emergenza sanitaria sta cambiando i nostri comportamenti e i nostri rapporti con gli animali, sia domestici che selvatici o randagi.” Parole di LEAL, l’associazione dalla parte degli animali, esorta a comportamenti congrui all’emergenza coronavirus, con alcuni consigli e chiarimenti per tutti coloro che hanno un animale da compagnia.

Per emergenze gli uffici di LEAL Nazionale sono operativi al numero della sede nazionale al numero 02 29401323.

Ecco i suggerimenti di LEAL:

  1. Gli animali domestici non si ammalano né trasmettono il Covid19 come affermano il → Ministero della Salute e la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani → FNOVI.
  2. Rispettare le disposizioni normative: no assembramenti, tenere distanza interpersonale di almeno un metro, lavarsi spesso le mani, indossare mascherina e guanti, uscire solo se strettamente necessario.
  3. Avere con sé l’autocertificazione (puoi scaricarla → a questo link) e un documento di identità. Per chi non avesse a disposizione una stampante, può anche trascriverne a mano il contenuto. In ogni caso le Forze di Polizia, i Carabinieri ecc. dovrebbero averne una copia da compilare al momento.
  4. Le regolari uscite del cane in quanto stato di necessità devono rispettare la disposizione che prevede una distanza massima dall’abitazione di 200 metri. Nelle aree cani bisogna mantenere la distanza di un metro tra le persone. Verificare che l’area non sia stata chiusa da Ordinanza Comunale.
  5. Volontari e tutor possono accudire colonie di animali randagi come previsto dal Decreto del Ministero della Salute 12 marzo 2020 dotandosi di una autocertificazione e atti giustificativi quali nomina di delegata/o, volontario di associazione, riconoscimento colonia del Comune. Nel caso di colonia ancora non riconosciuta produrre la domanda di riconoscimento se in corso o materiale utile a provarne l’esistenza (foto o altra documentazione). L’accudimento e la cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà sono garantite dalla Legge 281/91, come si evince dal DPCM del 22 marzo 2020 che richiama l’ordinanza del Ministero della Salute del 2 marzo 2020 da cui si ricava la legittimità di provvedere alla cura e somministrazione di acqua e cibo agli animali per tutelare la loro sussistenza.
  6. Ci si può recare presso strutture gestite da volontari per “accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture zootecniche registrate/autorizzate dal servizio veterinario ivi compresi canili, gattili” (Decreto Ministero Salute 12 marzo 2020). In ogni caso attenersi a quanto stabilito dai gestori della struttura stessa.
  7. Si può portare il proprio animale dal medico veterinario in caso di urgenza o terapia. In questi casi è necessaria l’autodichiarazione che sarà poi accompagnata da una dichiarazione del veterinario. Si ricorda che “Gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale, in conformità delle disposizioni previste dai DPCM”
    (aggiornamento nota 2 marzo 2020 Ministero della Salute a questo link).

“Invitiamo tutti a rispettare le restrizioni indicate, esorta la LEAL, con senso di responsabilità e della collettività a massima tutela del nostro prossimo. Ricordiamo che in questi momenti i nostri amici animali domestici hanno maggiormente bisogno di protezione e aiuto così come le volontarie, che con sempre più fatica e difficoltà economiche li accudiscono con molti sacrifici e privazioni.”

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.