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Brescia. Anche quest’anno, il Carnevale verrà festeggiato in sordina un po’ ovunque. Ma non per questo c’è meno voglia di divertirsi e svagarsi, anzi, soprattutto se si è bambini e la festa di Carnevale rappresenta l’unico momento dell’anno in cui ci si può travestire come i propri personaggi preferiti. Non tutti i bambini però, per un motivo o per un altro, possono permettersi un costume nuovo ogni anno.

Così, il centro commerciale Nuovo Flaminia ha pensato di coinvolgere i Consigli di Quartiere Don Bosco e Lamarmora in una raccolta e conseguente ri-distribuzione dei costumi usati di Carnevale per i più piccoli. I due quartieri erano tradizionalmente legati proprio nella festa di Carnevale la cui sfilata di carri e mascherine toccava i quattro oratori della zona, appuntamento che non si organizza più dal 2019 a causa della pandemia.

Già lo scorso dicembre il centro commerciale aveva avuto la possibilità di toccare con mano la grande generosità dei propri visitatori: nel periodo di Santa Lucia, il Nuovo Flaminia aveva organizzato una raccolta di giocattoli usati (ma ancora in buono stato) da regalare alle famiglie più bisognose, individuate attraverso la collaborazione con il Comitato Soci Coop Lombardia di Brescia e i due Cdq.

In una settimana sono stati raccolti più di mille giocattoli, prontamente ridistribuiti ad alcune associazioni individuate sul territorio (Abio di Brescia, associazione Mamme e papà separati, Istituto Razzetti e le Caritas delle parrocchie Santa Maria in Silva e Don Bosco).

L’idea è quella di replicare il gesto di generosità in occasione del prossimo Carnevale. Dal 31 gennaio al 6 febbraio compresi, chi lo vorrà potrà portare all’apposito desk allestito nella galleria del centro costumi di Carnevale per bambini e bambine fino ai 12 anni usati ma ancora in buono stato. In cambio riceverà in omaggio un sacchetto di biscotti artigianali. Il Nuovo Flaminia si occuperà di sanificare tutti gli abiti ricevuti prima di distribuirli alle famiglie.

I due Cdq hanno lavorato nelle scorse settimane per coinvolgere quante più associazioni del territorio, non solo per renderle destinatarie di questi doni colorati, ma anche per dar loro modo di farsi conoscere dai visitatori del centro commerciale. Saranno le stesse associazioni, insieme agli stessi volontari dei due Cdq, ad avvicendarsi al desk di ricezione dei costumi di Carnevale (aperto tutti i giorni dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 18) avendo così la possibilità di lasciare ai generosi donatori anche informazioni sulle proprie attività. In questo caso, sono stati coinvolti il Punto Comunità del quartiere Don Bosco, l’associazione Mario Bettinzoli Calcio, l’associazione Perlar, gli oratori delle parrocchie Santa Maria in Silva e Don Bosco, il gruppo Scout Agesci Brescia 14, gli Amici di Bottonaga, l’associazione San Vincenzo De Paoli, il Coordinamento Famiglie Affidatarie ed Emèra.

Al momento, la necessità è di raccogliere una sessantina di costumi di Carnevale per bambini e bambine fino ai 12 anni, ma la speranza è quella di riuscire a riceverne in dono un numero maggiore, in modo da regalarli ad altre associazioni che si occupano di minori, tra cui Scuolaba Progetto autismo per il loro baule dei travestimenti

L’iniziativa rientra nel progetto “Green & Social Responsibility” di cui si è dotato il centro commerciale circa un anno fa, e attraverso il quale promuove iniziative ecologiche e/o socialmente utili che abbiano una ricaduta concreta e immediata sul territorio circostante.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.